Cose Fighe · Opinioni Opinabili

Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla Cosmetics | Swatches e Prime Impressioni

La prima palette Nabla Cosmetics, la Dreamy Eyeshadow Palette, è stata messa in vendita il 18 Ottobre ed in due giorni è andata sold out sul sito ufficiale. Potete ancora trovarla presso i rivenditori autorizzati, sia online (su Maquillalia, per esempio) sia in negozi fisici (bioprofumerie varie), nel caso vi fosse sfuggita, e prima o poi tornerà anche sul sito di Nabla.
Il fatto che una palette che non sia in edizione limitata vada sold out in così poco tempo fa capire quanto hype ci sia stato dietro quest’uscita, hype a cui ho ceduto anche io nonostante avessi dei dubbi.

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Cosa ho preso della collezione Freedomination di Nabla (swatches e impressioni)

Il 12 Luglio 2017, dopo mesi di sneak peek, è finalmente uscita la collezione estiva di Nabla Cosmetics, la Freedomination. Aspettavo con ansia diversi prodotti nonostante io non mi trucchi da giorni e giorni, e non vedo l’ora di poter utilizzare tutto quello che ho comprato. Ottobre ti aspetto ♥
Il giorno del lancio, tra l’altro, io sono partita per 3 giorni di mare e relax, e mi sono ritrovata a piazzare l’ordine alle 5:45 del mattino prima di imbarcarmi sul traghetto, raggiungendo così livelli di pazzia che non mi aspettavo di avere (no, in realtà sapevo benissimo di essere pazza).
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La mia wishlist per quando smetterò di liquefarmi

Non mi ricordo più cosa vuol dire avere una pelle asciutta, i miei capelli avranno per sempre il segno dell’elastico, i peli sono in crescita libera tant’è che potrei benissimo vivere assieme ai macachi e nessuno se ne accorgerebbe (macachi compresi), e non ho il coraggio di controllare i miei rossetti per vedere se qualcuno nel frattempo si sia sciolto in una pozza colorata ed oleosa.
Sarebbe interessante discutere con il vecchio Donald riguardo il riscaldamento globale, forse gli basterebbe una settimana (ma che dico, due giorni) in un appartamento sotto terrazzo senza condizionatori per chiedere scusa all’accordo di Parigi sul clima in ginocchio sui ceci. Ma sorvoliamo.

In attesa di Ottobre, quando forse avrò recuperato le sinapsi perse sotto il sole a picco, sogno i trucchi che farei e i prodotti che vorrei, che non mi azzardo a comprare perché tanto non li userei e anzi rischierei la loro liquefazione.

Un illuminante opaco, probabilmente il Prep+Prime Highlighter di MAC

Amo gli illuminanti che fanno un po’ quell’effetto da discoball o, nei casi più esagerati, stile Uomo di Latta del Mago di Oz, ma mi rendo conto che un’illuminante meno vistoso sia una mancanza che inizio a sentire quando mi trucco. La prima scelta è il Prep+Prime Highlighter di MAC, che mi sembra anche piuttosto comodo essendo in formato penna.

Una palette colorata, magari opaca o leggermente satinata



Questa è una frase che non pensavo mai di dire, eppure qualche colore lo vorrei! Trovo che usare gli ombretti colorati sia qualcosa da fare con parsimonia se non si sa come gestirli, perché un errore fatto con un colore è decisamente più visibile che con un colore neutro. Mi piacciono un sacco i make up neutri con dei tocchi di colore deciso, soprattutto lungo la rima inferiore. Ecco, se la Electric di Urban Decay costasse la metà potrei farci addirittura un pensierino, ma è decisamente fuori budget; la 35C di Morphe Brushes è veramente troppo grande invece. Forse l’unica soluzione per me è scegliere qualche ombretto singolo e comporre da sola una piccola palette.

Liquid Aura di Urban Decay


Dal momento che finora non c’è stato un solo prodotto di Urban Decay che mi abbia delusa, sarei molto curiosa di provare il Liquid Aura, un fluido illuminante da miscelare al fondotinta per renderlo più luminoso (you don’t say!). Poi magari si rivela essere una stronzata, chissà, ma la carne è debole.

La nuova Liberty Four, l’ombretto Eresia e rossetto Bohème di Nabla Cosmetics

Sto documentando tutti gli sneak peek della nuova collezione Nabla Cosmetics, in uscita a Luglio, sulla mia pagina facebook, e per ora mi sono innamorata sia della Liberty Four, che trovo sia una new entry molto interessante, dell’ombretto Eresia (un viola opaco! EVVIVA!) e del rossetto Bohème, un malva desaturato perfetto per un look Laura Palmer. Sono curiosa di vedere tutta la collezione però, perché temo ci siano altri prodotti che voglio.

Qualche pennello Zoeva per il viso

Sono riuscita, col tempo, a crearmi un set abbastanza completo di pennelli di buona qualità, fondamentali per la riuscita di un buon trucco. Un po’ per il costo, solitamente maggiore rispetto ai pennelli occhi, un po’ perché ancora devo capire quali siano le mie esigenze, ho un solo pennello viso Zoeva e me ne piacerebbe prendere almeno altri due, di cui uno per il blush e uno per la cipria. Sono ancora un po’ indecisa, ma ora che Zoeva è anche sul sito di Sephora, sono sicura che approfitterò di qualche sconto per prenderne almeno uno. In particolare, ho messo gli occhi addosso al 101 Luxe Face Definer.

Abbiamo qualche prodotto dei desideri in comune? ❤︎

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Nabla Liberty12 & Friends

Quando Nabla creò la collezione Artika, nel dicembre 2015, mi sono decisa a comprare qualche ombretto assieme alla Liberty6 in edizione limitata, abbagliata dal tema nordico della collezione. Un anno dopo è uscita la collezione Goldust, decisamente troppo calda per i miei gusti ma con delle Liberty che gridavano opulenza e Grande Gatsby, quindi ho preso solo la splendida Liberty12, vuota, e ho relegato la vecchia Liberty6 a palette per gli illuminanti (Angel e Baby Glow).
Finalmente la settimana scorsa ho completato la Liberty12, arrivando a quota 13 ombretti Nabla: 12 refill e uno mono, preso in super saldo nella bioprofumeria che avevo vicino casa.

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Ne comprerò altri? Per ora non ho nessun acquisto in mente, ma non lo escludo, perché alcuni ombretti mi hanno lasciata veramente colpita.
In questo post ho deciso di metterli a confronto con le palette e gli ombretti mono che possiedo: la Naked, la Naked Basics e la Shadow Box e Zodiac di Urban Decay, la Ultra Mattes V2 di Sleek, la Natural Matte di Too Faced e Raw Power di Kat Von D.

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Nota bene: tutti gli swatch sono stati fatti con le dita sulla pelle pulita, senza primer. L’applicazione con il pennello può risultare diversa.

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Fossil è descritto dall’azienda come un “marrone neutro molto chiaro con elementi di sottotono beige e grigi”, infatti lo vedo a metà strada tra un marrone e un taupe: molto simile a Naked 2 (Naked Basics) e Naked (Naked) che è leggermente più caldo, e meno intenso di Cashmere Bunny (Natural Matte). Il mio preferito tra tutti è Naked 2, che uso spessissimo come ombretto di transizione.
Il motivo per cui ho comprato Fossil nella versione mono, oltre al prezzo in saldo, è perché volevo usarlo come polvere da contouring; però continuo a preferire Gotham, della linea Shade & Glow sempre di Nabla.

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Anche se prediligo i colori freddi, in determinate situazioni mi ritrovo a preferire ombretti un filo più caldi: Narciso, un “marrone neutro chiaro con sottotono rosato”, riesce ad essere molto neutro e non grigio, più rosato di Nudie (Natural Matte) e meno arancione di Honey Butter (Natural Matte); poi c’è Flesh (Ultra Mattes V2) che non credo di aver mai usato.

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Non possiedo un marrone neutro o neutro-freddo Nabla, ma siccome è un colore che uso il 70% delle volte che decido di fare uno smokey, mi sembrava giusto far vedere cosa intendo.
Il mio marrone preferito è Faint (Naked Basics), seguito a ruota da Sexpresso (Natural Matte). Un ombretto simile tra i Nabla è quasi sicuramente Camelot.

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Come City Wolf, un “tortora per eccellenza dal sottotono freddo”, non ho nulla, quindi non posso essere sicura che sia davvero il tortora per eccellenza; di grigio ho solo Thunder di Sleek, decisamente più freddo.

Circle è tra gli ultimi che ho preso, un “malva desaturato di media tonalità” che ho intenzione di usare per sfumare i miei (pochi) ombretti viola, prugna e bordeaux: dalla cialda mi sembrava simile a Strapless (Natural Matte) che invece è molto meno malva e più rosa; forse posso abbinarlo a Risqué (Natural Matte) che è un marrone freddo dal vago sottotono prugna, e a Villan (Ultra Mattes V2) un bel prugna bordeaux.

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Desire e Aphrodite sono quelli che uso di meno, e che ho comprato solo perché “boh”.
Desire è “oro rosa di media tonalità” davvero bello e che uso sicuramente con più facilità rispetto ad Aphrodite, un “corallo/rame caldo” che mi sta particolarmente male.
Freelove (Shadow Box) è il figlio più freddo dei primi due, un pochino più freddo, mentre Raw Power (Kat Von D) è il parente più invadente.

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Gli invisibili Atom, Virgin (Naked) e Venus (Naked Basics) si fondono molto bene con la mia pelle: sono tutti e tre molto interessanti usati come illuminanti perché non hanno glitter visibili. Atom, un “illuminante neutro dal sottotono beige-rosato”, è molto simile a Venus, che è più chiaro, e a Virgin, che è più rosa.
Sin (Naked, Shadow Box) è molto più visibile e rosa.
Per la serie “non c’entrano un cazzo l’uno con l’altro”, Frozen, Mushroom (Shadow Box) e Citron.
Frozen è tra i miei Nabla preferiti, “argento ghiaccio chiaro e puro” dall’effetto quasi specchiato, lo amo soprattutto usato come punto luce nell’angolo interno dell’occhio con trucchi sul blu/petrolio.
Citron, “oro lime di media tonalità”, giallo freddo e luminoso, anche questo mi piace come punto luce, soprattutto abbinato al bordeaux/viola.

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(foto che serviva a far vedere meglio gli Invisibili, ma non è proprio riuscitissima…)web_dsc04718
I blu e i verdi sono i miei colori preferiti in generale, ma sugli occhi ho grandissima difficoltà ad usarli con disinvoltura. A vedere questa foto però mi viene sempre più voglia di spatasciarmeli sulla palpebra come se non ci fosse un domani.
Babylon, “intenso verde petrolio”, e Under Pressure, “duochrome blu petrolio bruciato con riflesso teal”, sono le versioni più desaturate di Indo e Moonshadow (Shadow Box).
Diventano particolarmente intensi su base scura.
Gunmetal (Naked), ha più grigio rispetto a Under Pressure ed è più simile a Chattermark di Nabla.
Zodiac (linea Moondust) è unico, con tutti quei riflessi.

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Water Dream, “top coat nude effetto bagnato con perle riflessate”.
Per me ha una bellezza indescrivibile, i glitter sono minuscoli ma hanno un potere riflettente OVER NINE THOUSAND, ma c’è anche un grosso problema, che a conti fatti non me lo fa mai utilizzare: ha un fallout PAZZESCO, che migliora solo leggermente se utilizzato su una base abbastanza grassa. Mi piace l’effetto, ma non mi piace avere glitter ovunque come se fossi una palla da discoteca, per quanto possano essere sottili. Lo userò ancora una volta provando la combinazione più potente che mi viene in mente (base con ombretto in crema + glitter primer + pennello spruzzato di Fix+) prima di riunciarci definitivamente.

Zoe invece è il mio preferito in assoluto. “Duochrome verde acqua chiaro iridescente”, perfetto come illuminante nell’angolo interno dell’occhio (l’ho usato qui, ma la foto fa schifo e non si capisce nulla) o picchiettato su un ombretto scuro, tipo Babylon.
Su base nera si trasforma completamente.

Sugli ombretti Nabla per ora è tutto, ma spero di parlarne ancora in futuro! ♥

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Con cosa mi restauro la faccia nell’ultimo periodo

Sono molto abitudinaria per quanto riguarda il trucco, faccio sempre i soliti due tipi di make up a rotazione cambiando soprattutto il rossetto con altre minime variazioni; è una cosa che vorrei cambiare perché per quanto possano piacermi gli smokey marroncini e compagnia bella, a volte sarebbe bello poter usare qualche colore in più senza sentirmi un pagliaccio ubriaco.
Va da sé quindi che scrivere un post sui miei prodotti preferiti è praticamente impossibile da fare mensilmente, perché non ce ne sarebbero abbastanza.
Grazie alla mia pigrizia nell’aggiornare il blog però ho tante cose di cui parlare stavolta, con la consapevolezza che il prossimo post potrebbe esserci tra qualche mese. O anche no, dipende da quanto resisterò nel fare shopping in questo periodo. Vabbè, non vi racconto balle: è praticamente ovvio che io faccia shopping questo periodo, è che il make up non è l’unica mia debolezza.

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Vorrei che tutto ciò fosse frutto di marchette vergognose e invece no, è tutta roba che ho comprato col mio vile denaro.

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VISO

  • One Heck of a Bloat, Soap&Glory: questa cipria trasparente l’ho presa quest’estate in Scozia, da Boots, e fa parte di quei prodotti che volevo provare già da qualche tempo ma che non vengono venduti qui in Italia. Per essere una cipria low cost, mi piace parecchio anche dal punto di vista del packaging: è in plastica ma non dà l’idea di rompersi solo guardandola, la grafica come tutti i prodotti Soap&Glory è una bomba ed è bella anche la scritta in rilievo sulla cipria. La uso ben dosata sulla zona T e non mi fa effetto terra spaccata e bruciata dal sole. Spero che mi duri fino al prossimo viaggio in UK (sigh).
  • Gotham, Nabla: ho tre terre fredde da usare per lo sculpting, ma questa rimane quella che preferisco come si può ben vedere dal disegno impresso sulla cialda ormai scomparso. Considerando che sono una mezza sega nel capire dove devo applicarla e come devo sfumarla, questa mi facilita il compito perché si sfuma praticamente da sola, l’unico problema è quindi DOVE sfumarla. Inoltre tanto amore per il packaging scelto da Nabla per i prodotti viso; per un gusto personale non amo solo i colori scelti ma è davvero di ottima qualità.
  • FratBoy, TheBalm: questo è il blush che uso quando non voglio pensare a che blush mettere. Primo perché non ne ho tanti e due di quelli che ho mi stanno anche male, secondo perché lo trovo di un colore molto naturale e molto dosabile da non essere mai eccessivo ma sempre visibile. Che colore sarà mai? BOH, è una tonalità che ho davvero difficoltà ad inquadrare, io direi un rosa medio con una punta di pesca. Non è opaco ma non ha neanche glitter visibili. TheBalm è un marchio che per ora mi sembra non sbagliarne una, ed è anche uno dei miei brand preferiti dal punto di vista del packaging (è femminile ma non lezioso come i prodotti Too Faced, diciamo è qualcosa che potrebbe piacere a Ginny Weasley ma non alla Umbridge).
  • Naked Skin Weightless Complete Coverage Concealer in Light Neutral, Urban Decay: questo è il secondo che compro, lo sto finendo e ne ho già uno di riserva. Lo uso solo in zona contorno occhi perché per il resto del viso è scuro, e di solito lo applico in abbinamento con un correttore giallo. È l’unico che mi va in modo minimo nelle pieghe, si fissa bene, è super coprente e non riesco a farne a meno.

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OCCHI & SOPRACCIGLIA

  • Upward Lash, MAC: non sono solita spendere molto per i mascara perché anche tra i low cost trovo roba interessante, ma questo qui ha uno scovolino unico nel suo genere e mi sono lasciata tentare, anche grazie al consiglio di persone che a colazione mangiano pane e MAC (grazie ♥); inutile dire che mi sono trovata benissimo. Ero convinta che per avere ciglioni da cerbiatto ci volessero scovolini giganti, mentre per il mio occhio lo scovolino gigante serve soprattutto a fare un sacco di casini. Four for you, Upward Lash, you go, Upward Lash! (cit.)
  • Eye Pencil in Coffee, MAC: alla fine ho rinunciato a trovare il marrone perfetto tra le low cost spendendo il triplo di quanto avrei speso se avessi preso subito questa, e ho ceduto a Coffee: un marrone medio-scuro, freddo, che uso spesso specialmente quando il nero mi sembra troppo.
  • Paint Pot in Groundwork, MAC: facevo la corte ai paint pot da almeno due anni ma ero sempre indecisa sul colore da prendere. A Novembre ho partecipato ad una Mac Technique nel Pro Store di Via del Corso a Roma (lezione di gruppo su un argomento specifico, nel mio caso lo smokey eyes), ho avuto modo di usarlo ed è stato amore folle e disperato. Ottimo da usare come base, è fighissimo anche da solo perché la leggera satinatura lo rende tridimensionale e per niente noioso. Il colore è un taupe medio abbastanza neutro, che può risultare più freddo o più caldo a seconda della vostra carnagione (su di me, a volte lo vedo un filo caldo).
  • Brow Divine in Jupiter, Nabla: ho anche un’altra matita per sopracciglia che poverina snobbo tantissimo da quando ho preso Jupiter, ovvero parecchi mesi fa. Le mie sopracciglia hanno una forma decente anche da struccate, quindi con la matita non devo ridisegnarle completamente ma solo riempire e definire qualche pezzetto mancante. Le Brow Divine per le mie esigenze sono perfette: prezzo contenuto, mi sta durando una vita, reggono tutto il giorno tranne quando mi lascio andare a teatrali espressioni di incredulità.

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LABBRA

  • Lipstick in Amorous, MAC: lo avevo provato una volta in negozio e a malincuore lo avevo lasciato lì, perché era estate ed è un colore cupo che non avrei sfruttato a dovere. Poi però è arrivato l’autunno, è arrivata la Mac Technique ed è stato il colore che ho scelto da abbinare al trucco occhi che abbiamo realizzato. L’ho preso il giorno stesso. L’ho usato già parecchie volte, il che per un rossetto è raro perché è l’unico elemento che vario spesso. Con un gloss trasparente sopra si trasforma e diventa ancora più particolare.
  • Liptensity in Marsala, MAC: appena è uscita questa nuova linea di rossetti MAC mi sono immobilizzata e ho iniziato ad annusare l’aria come un cane da tartufo (o meglio, come un maiale, visto che sono tempi duri da quando è tornata la linea Deluxe al Lidl), ma non ce n’era nessuno che davvero sembrasse interessarmi. Poi li ho visti in negozio e mi sono fatta legare le mani. Ho provato quello che poteva essere più nelle mie corde e sono rimasta folgorata. Quando, dopo averlo provato, non sono riuscita a toglierlo con i fazzoletti neanche dopo averci messo su un burro cacao, ho capito che doveva essere mio. È veramente uno dei rossetti migliori che abbia mai provato.
  • Sheer Shame, Urban Decay: la mia versione è quella degli Sheer Revolution Lipstick, ora andati fuori produzione in favore della nuova linea Vice; per fortuna questa colorazione c’è ancora perché è un rossetto che sto amando alla follia e che probabilmente riuscirò anche a finire in tempi brevi. L’ho preso un po’ a caso perché l’ho trovato a metà prezzo, e non mi aspettavo che potesse piacermi così tanto. Sul braccio sembra un rosa anche piuttosto orrendo, ma è solo perché essendo molto sheer il risultato cambia tantissimo in base al colore delle vostre labbra o alla matita che usate.
  • Lip Pencil in Half-Red, MAC: anche questo è un acquisto post Mac Technique, che per fortuna mi ha anche insegnato molto oltre che svuotarmi il portafoglio; è una matita che senza provarla non avrei degnato di uno sguardo, invece ho scoperto che questo punto di borgogna è perfetto per smorzare un po’ dei rossetti che possiedo che risultano troppo sparati su di me (Ruby Woo e Von Teese di Mac, Catfight di Urban Decay).

Quali sono i vostri preferiti in questo periodo? ♥