Cose Fighe · Opinioni Opinabili

Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla Cosmetics | Swatches e Prime Impressioni

La prima palette Nabla Cosmetics, la Dreamy Eyeshadow Palette, è stata messa in vendita il 18 Ottobre ed in due giorni è andata sold out sul sito ufficiale. Potete ancora trovarla presso i rivenditori autorizzati, sia online (su Maquillalia, per esempio) sia in negozi fisici (bioprofumerie varie), nel caso vi fosse sfuggita, e prima o poi tornerà anche sul sito di Nabla.
Il fatto che una palette che non sia in edizione limitata vada sold out in così poco tempo fa capire quanto hype ci sia stato dietro quest’uscita, hype a cui ho ceduto anche io nonostante avessi dei dubbi.

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Cose Fighe

Nabla Liberty12 & Friends

Quando Nabla creò la collezione Artika, nel dicembre 2015, mi sono decisa a comprare qualche ombretto assieme alla Liberty6 in edizione limitata, abbagliata dal tema nordico della collezione. Un anno dopo è uscita la collezione Goldust, decisamente troppo calda per i miei gusti ma con delle Liberty che gridavano opulenza e Grande Gatsby, quindi ho preso solo la splendida Liberty12, vuota, e ho relegato la vecchia Liberty6 a palette per gli illuminanti (Angel e Baby Glow).
Finalmente la settimana scorsa ho completato la Liberty12, arrivando a quota 13 ombretti Nabla: 12 refill e uno mono, preso in super saldo nella bioprofumeria che avevo vicino casa.

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Ne comprerò altri? Per ora non ho nessun acquisto in mente, ma non lo escludo, perché alcuni ombretti mi hanno lasciata veramente colpita.
In questo post ho deciso di metterli a confronto con le palette e gli ombretti mono che possiedo: la Naked, la Naked Basics e la Shadow Box e Zodiac di Urban Decay, la Ultra Mattes V2 di Sleek, la Natural Matte di Too Faced e Raw Power di Kat Von D.

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Nota bene: tutti gli swatch sono stati fatti con le dita sulla pelle pulita, senza primer. L’applicazione con il pennello può risultare diversa.

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Fossil è descritto dall’azienda come un “marrone neutro molto chiaro con elementi di sottotono beige e grigi”, infatti lo vedo a metà strada tra un marrone e un taupe: molto simile a Naked 2 (Naked Basics) e Naked (Naked) che è leggermente più caldo, e meno intenso di Cashmere Bunny (Natural Matte). Il mio preferito tra tutti è Naked 2, che uso spessissimo come ombretto di transizione.
Il motivo per cui ho comprato Fossil nella versione mono, oltre al prezzo in saldo, è perché volevo usarlo come polvere da contouring; però continuo a preferire Gotham, della linea Shade & Glow sempre di Nabla.

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Anche se prediligo i colori freddi, in determinate situazioni mi ritrovo a preferire ombretti un filo più caldi: Narciso, un “marrone neutro chiaro con sottotono rosato”, riesce ad essere molto neutro e non grigio, più rosato di Nudie (Natural Matte) e meno arancione di Honey Butter (Natural Matte); poi c’è Flesh (Ultra Mattes V2) che non credo di aver mai usato.

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Non possiedo un marrone neutro o neutro-freddo Nabla, ma siccome è un colore che uso il 70% delle volte che decido di fare uno smokey, mi sembrava giusto far vedere cosa intendo.
Il mio marrone preferito è Faint (Naked Basics), seguito a ruota da Sexpresso (Natural Matte). Un ombretto simile tra i Nabla è quasi sicuramente Camelot.

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Come City Wolf, un “tortora per eccellenza dal sottotono freddo”, non ho nulla, quindi non posso essere sicura che sia davvero il tortora per eccellenza; di grigio ho solo Thunder di Sleek, decisamente più freddo.

Circle è tra gli ultimi che ho preso, un “malva desaturato di media tonalità” che ho intenzione di usare per sfumare i miei (pochi) ombretti viola, prugna e bordeaux: dalla cialda mi sembrava simile a Strapless (Natural Matte) che invece è molto meno malva e più rosa; forse posso abbinarlo a Risqué (Natural Matte) che è un marrone freddo dal vago sottotono prugna, e a Villan (Ultra Mattes V2) un bel prugna bordeaux.

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Desire e Aphrodite sono quelli che uso di meno, e che ho comprato solo perché “boh”.
Desire è “oro rosa di media tonalità” davvero bello e che uso sicuramente con più facilità rispetto ad Aphrodite, un “corallo/rame caldo” che mi sta particolarmente male.
Freelove (Shadow Box) è il figlio più freddo dei primi due, un pochino più freddo, mentre Raw Power (Kat Von D) è il parente più invadente.

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Gli invisibili Atom, Virgin (Naked) e Venus (Naked Basics) si fondono molto bene con la mia pelle: sono tutti e tre molto interessanti usati come illuminanti perché non hanno glitter visibili. Atom, un “illuminante neutro dal sottotono beige-rosato”, è molto simile a Venus, che è più chiaro, e a Virgin, che è più rosa.
Sin (Naked, Shadow Box) è molto più visibile e rosa.
Per la serie “non c’entrano un cazzo l’uno con l’altro”, Frozen, Mushroom (Shadow Box) e Citron.
Frozen è tra i miei Nabla preferiti, “argento ghiaccio chiaro e puro” dall’effetto quasi specchiato, lo amo soprattutto usato come punto luce nell’angolo interno dell’occhio con trucchi sul blu/petrolio.
Citron, “oro lime di media tonalità”, giallo freddo e luminoso, anche questo mi piace come punto luce, soprattutto abbinato al bordeaux/viola.

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(foto che serviva a far vedere meglio gli Invisibili, ma non è proprio riuscitissima…)web_dsc04718
I blu e i verdi sono i miei colori preferiti in generale, ma sugli occhi ho grandissima difficoltà ad usarli con disinvoltura. A vedere questa foto però mi viene sempre più voglia di spatasciarmeli sulla palpebra come se non ci fosse un domani.
Babylon, “intenso verde petrolio”, e Under Pressure, “duochrome blu petrolio bruciato con riflesso teal”, sono le versioni più desaturate di Indo e Moonshadow (Shadow Box).
Diventano particolarmente intensi su base scura.
Gunmetal (Naked), ha più grigio rispetto a Under Pressure ed è più simile a Chattermark di Nabla.
Zodiac (linea Moondust) è unico, con tutti quei riflessi.

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Water Dream, “top coat nude effetto bagnato con perle riflessate”.
Per me ha una bellezza indescrivibile, i glitter sono minuscoli ma hanno un potere riflettente OVER NINE THOUSAND, ma c’è anche un grosso problema, che a conti fatti non me lo fa mai utilizzare: ha un fallout PAZZESCO, che migliora solo leggermente se utilizzato su una base abbastanza grassa. Mi piace l’effetto, ma non mi piace avere glitter ovunque come se fossi una palla da discoteca, per quanto possano essere sottili. Lo userò ancora una volta provando la combinazione più potente che mi viene in mente (base con ombretto in crema + glitter primer + pennello spruzzato di Fix+) prima di riunciarci definitivamente.

Zoe invece è il mio preferito in assoluto. “Duochrome verde acqua chiaro iridescente”, perfetto come illuminante nell’angolo interno dell’occhio (l’ho usato qui, ma la foto fa schifo e non si capisce nulla) o picchiettato su un ombretto scuro, tipo Babylon.
Su base nera si trasforma completamente.

Sugli ombretti Nabla per ora è tutto, ma spero di parlarne ancora in futuro! ♥

Dupes · Opinioni Opinabili

Maestra, la W7 copia i brand più grandi! || Review e foto

Alla fine l’ho capito: il vero motivo per cui non compro le palette Naked della Urban Decay non è tanto per il prezzo, nonostante siano costose come un occhio di ciclope di contrabbando a Notturn Alley, ma più che altro per il fatto che su di me gli ombretti shimmer non li vedo bene.

Questo non vuol dire che non mi piaccia sperimentare per soddisfare le mie velleità Orfeiane, e per questo ho deciso di affidarmi ai tanto amati dupe. Ho già l’Iconic 2 di Make Up Revolution, copia della Naked 2, ma non mi ha soddisfatta al 100%. Ho deciso quindi di provare con la In The Buff Lightly Toasted della W7, praticamente identica alla Naked. La W7 è un brand che ovviamente non si trova in Italia ma è abbastanza facile da reperire su ebay. Visto che c’ero, ho deciso di prendere anche altri due prodotti, perché diciamocelo, un post con 3 recensioni è molto più interessante; l’illuminante Night Glow e la terra Honolulu, rispettivamente molto, molto simili a High Beam e Hoola di Benefit.
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Partiamo dalla palette e dalle differenze con la Naked di UD.
Non avendo l’originale, posso basarmi solo su quello che ho visto e provato in negozio.
La cosa che si nota subito è il packaging: come colori simile alla Naked, ma questa palette è in metallo e non in velluto, un po’ come le successive Naked; in dotazione c’è un pennello di scarsa qualità (è quello che dà un lato ha l’applicatore in spugnetta) e non c’è lo specchietto.

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I colori sono simili a quelli UD, alcuni meno pigmentati e altri un po’ polverosi. Nonostante questo sono davvero rimasta sorpresa dalla scrivenza, specie di quelli più scuri.

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Fino ad ora l’ho provata solo una volta, con il primer Kiko, e dura sicuramente più di qualche ora. Voglio provare ad usarla con il barbatrucco del fissante di Neve Cosmetics (di cui vi parlerò in futuro), ma anche senza direi che regge bene.

Sono 12 colori, 10 più o meno shimmer o 2 matte. A differenza della maggior parte delle palette economiche, la cosa veramente interessante è che ogni ombretto ha un nome, e non sono imbarazzanti come Walk of Shame, Deep Throat e Super Orgasm (vi giuro, Urban Decay e NARS devono rivedere la loro idea di simpatia, o cercarsi amanti migliori).

I nomi non sono scritti sotto gli ombretti ma sul retro della palette.

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Ho provato a fare foto degli swatch, e in 7 anni di esperienza fotografica non ho mai trovato qualcosa di più bastardo da fotografare. Ho anche mani poco fotogeniche, ma spero apprezzerete il fatto che mi sia photoshoppata via la bruciatura fatta con il ferro (MAI MAI MAI usare il ferro senza guanto protettivo, non fate come me). Mi sono addirittura passata il silk epil1.

In questo articolo potete vedere gli swatch delle palette Urban Decay vicino a quelle W7.

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Essendo così simili all’originale, su youtube si possono trovare tonnellate di consigli con diversi look da realizzare, e non vedo l’ora di tuffarmi in un vortice di prove, fallimenti e binge watching di videotutorial.

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Gli unici opachi sono Cracker e Lady Luck, entrambi marroncini. Sono tra i miei preferiti assieme a Twister, forse il più shimmer tra tutti, Di Di e Magic.

Passando agli altri acquisti, sono mesi che adocchio Hoola nello stand Benefit da Sephora. Tutte ne parlano per la sua qualità e per il sottotono freddo, tuttavia io la trovo troppo arancione per la mia carnagione, e temo che spendere 33,50€ per un qualcosa che potrebbe farmi sembrare Snooki non rientra nelle mie priorità. Però tentar non nuoce con qualcosa di simile, no?

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Sarò onesta, Honolulu mi ha sorpresa. È simile, molto simile a Hoola, sia come colore che come texture. Hanno ricopiato anche lo stile delle terre e blush Benefit, ovvero delle scatoline quadrate di cartone. C’è anche un pennello, che non mi sembra affatto male.

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Il colore è assolutamente modulabile, anche se non ho idea se si dica così, quindi sospetto che possa adattarsi bene a diverse tonalità di pelle. Secondo me è un filo più rosso rispetto ad Hoola, ma non lo trovo sgradevole, specie quando è ben sfumato.

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Per finire, parliamo di Night Glow, l’illuminante liquido.

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Anche qui, packaging simile all’High Beam, e il prodotto stesso è quasi identico. Da fuori sembra molto più rosa, in realtà una volta sfumato si nota un po’ meno.

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Stavolta per un confronto con i prodotti originali, sono andata da Sephora a provarli sulla mano, e li ho fotografati con il cellulare. Lo so, lo so. Scusate la qualità, ma spero si capisca. Non è decisamente arancione Hoola? O sono io incapace di distinguere i colori?

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Veniamo a quello che ci interessa davvero, ovvero QUANTO COSTA ‘STA ROBA?

Sul sito su cui l’ho preso, un negozio ebay:
Palette 8,37€ + illuminante 5,58€ + terra 6,28€ = 20.23€

Per curiosità, sono andata a vedere quanto avrei preso se avessi comprato i corrispettivi di lu$$o:
Palette 49,90€ + illuminante 27,90€ + terra 33,50€ = 111,30€

Il mio portafoglio è felice.

La vostra copycat Gioia

1. su metà braccio.