Mac · Opinioni Opinabili

I Pigmenti Mac sono manifestazioni del Maligno

Non ho fatto in tempo a bearmi delle temperature in calo che subito mi sono resa conto della verità; ho mal di gola, è metà settembre, è lunedì e tutto questo è un indizio palese: l’ozio non ha più scuse e crogiolarsi nel proprio sudore non è più possibile.
Quindi dopo questa lunga pausa dal blog, mi pare che sia giunto il momento di smetterla di occuparmi di cose superficiali come iniziare ad organizzarmi per il futuro trasloco e spostare la mia attenzione su cose di importanza mondiale, ovvero trucchi trucchi trucchi trucchi trucchi.

La coerenza che mi contraddistingue ha fatto centro anche stavolta.
Dopo aver detto con forza e convinzione che a me gli ombretti shimmer e glitterati fanno schifo, che non me li vedo bene addosso e che vorrei solo palette con ombretti matte cosa ho fatto? Ho comprato non uno, non due, ma ben tre pigmenti Mac nel giro di una manciata di mesi. Ovviamente ho comprato le minisize da 10€ che sospetto mi durino per circa trentotto anni, a differenza delle fullsize da 24€ che probabilmente si riescono a finire in ottantanove anni e due mesi.

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Melon è un arancio/pesca con dei riflessi in oro, Rose è un rosa con i riflessi oro/ramati e Blue Brown è un marrone molto rosso con dei riflessi blu.

Vi starete chiedendo in che modo dei pigmenti Mac possano essere considerati manifestazioni del Maligno, e io sono qui per spiegarvelo.

I pigmenti sono bellissimi. Sono duochrome, sono pieni di riflessi, sono pigmentatissimi (MA NON MI DIRE) e in generale sono davvero dei colori particolari; ma personalmente usarli equivale a bestemmiare in sanscrito e ritrovarsi a disegnare pentacoli sul pavimento per vendere l’anima al diavolo in cambio di un’applicazione perfetta.

Come si usano i pigmenti? Un po’ come vi pare, nel senso che a seconda del colore che scegliete potrete usarli in modo diverso e non solo come ombretti. Ad esempio, potete mixarli con uno smalto trasparente per creare un colore tutto vostro, o potete compattarli in un contenitore evitando così di impazzire con i problemi della polvere libera, e alcuni colori sono interessanti se usati come illuminante (questa donna dalla dubbia capigliatura ci insegna come).
Io sono pigra e per ora li ho usati solo sulla palpebra, dove fanno la loro bella figura.
Usati asciutti sono luminosi e leggeri, usati con un applicatore bagnato diventano intensi e brillanti.
Solo che ecco, come si applicano in modo perfetto? Con le dita? Col pennello? Con la spugnetta? Come evito il fallout radioattivo di glitter che cade sulla guancia? Mac, ho persino comprato il Fix+ (anche questo in versione mini, ça va sans dire) per cercare di capire, ma se bagno troppo il pennello faccio una pappa grumosa di pigmento e se lo bagno troppo poco è inutile, come devo fare, Mac? Devo davvero vendere l’anima al diavolo?

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I pigmenti usati asciutti. 

macpigments-4I pigmenti usati con il Fix+. 

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Come potete notare dagli swatch, usarli asciutti spesso significa avere meno controllo su dove diavolo vanno a finire, ma a seconda del trucco che avete in mente potreste preferirli meno intensi. In quel caso armatevi di pazienza e soprattutto la base fatela dopo il trucco occhi.
Se il Maligno ha fatto breccia anche nei vostri cuori, fatemi sapere come gestite i vostri pigmenti senza piangere istericamente. Ve ne sarò grata! ♥

PS: Credo che queste foto abbiano un bilanciamento del bianco totalmente a caso e me ne scuso. Spero che comunque i colori siano rimasti abbastanza fedeli.

[I pigmenti Mac sono disponibili in due formati: quello da 4.5 gr che costa 24€ e quello da 2.5 gr a 10€. La scelta di colori per il formato piccolo è più limitato, ed al momento sono disponibili solo 8 colori, fortunatamente tra i più belli.]

Cose Fighe · Mac

Cose nuove da MAC su cui sto riflettendo || Nuove collezioni

Ho iniziato ad interessarmi al make up in maniera più cosciente solo nel corso dell’ultimo anno, quindi molti meccanismi sono davvero nuovi per me. Ad esempio: la MAC ha sempre sfornato una collezione dopo l’altra senza neanche darti il tempo di capire quanti soldi sei disposta a spendere tra lacrime e pentimento? Aggiorneranno presto il sito italiano di MAC come hanno fatto per quello statunitense? Perché la MAC non fa mai gli sconti?
Non lo so, ma so che se dovessi dar retta alle mie voglie passeggere, a quest’ora mi ritroverei in uno dei peggiori bar di Caracas a svendere qualche organo interno al mercato nero.

Ad esempio: i rossetti MAC x Giambattista Valli sono desiderabilissimi, se non altro per il fatto che puoi capire che colore sia solo dal packaging. Scusate se è poco, io ho solo cinque rossetti MAC e prima di beccare quello che voglio ci metto dieci minuti. I colori sono belli ma a mio avviso poco originali. Ciò non toglie che quello più scuro me lo sognerò la notte. La puntualissima Christine di Temptalia ha già fatto una review con tanto di swatch. A Luglio nei negozi.

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Non ho ancora capito quando uscirà in Italia di preciso, pare ad Agosto, ma in America è già una realtà: la nuova collezione The Matte Lip 2015. I rossetti matte sono i miei preferiti, e in questa collezione si possono trovare un sacco di cose interessanti. Whirl e Stone, finora solo in formato matita labbra, ora diventano rossetti; ci sono novità e colorazioni già uscite in alcune edizione limitata in passato. La cosa molto molto positiva è che faranno tutti parte della collezione permanente. Odio le Limited Edition con tutto il cuore, ho un bellissimo rossetto MAC che è LE e so già che non voglio finirlo.
Mi consolerò scegliendo cosa comprare tra Whirl, Runway Hit (che avevo puntato da secoli, era già uscito), Persistence e Instigator. Senza contare quelli che volevo già: Please Me, All Fired Up e Velvet Teddy.
Se siete curiosi, sempre su Temptalia ci sono tutti gli swatch e le review.

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Sempre quest’estate dobbiamo aspettarci un prepotente ritorno degli anni ’80, da cui sembra impossibile uscirne vivi, probabilmente perché soffocati da glitter e colori vivaci.
A Luglio esce MAC Le Disko, una collezione che trovo molto bella da guardare ma che non riuscirei mai ad indossare. Cinque Dazzleglass, ovvero dei lipgloss con una vagonata di brillantini, dodici DazzleShadows, ovvero ombretti così brillanti da causare l’epilessia come quegli anime giapponesi, due eyeliner (uno oro e uno argento) e un pennello.
Tutto limited edition.
Non so se sono pronta a vedere gente che va in giro come Olivia Newton John.

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È dal Met Gala di quest’anno, famoso per averci regalato un numero imbarazzante di vestiti osceni, che si è intuito un certo trend cinese nell’aria. Ad Ottobre 2015 uscirà MAC x Guo Pei, una collezione di sedici pezzi tra cui gloss e blush, con tonalità che dovrebbero ricordare la primavera cinese. Sono curiosa di vederla nei negozi, perché potrebbe rivelarsi veramente meravigliosa o una cosa inguardabile.

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Per le feste pare ci sia una MAC x Ellie Goulding in preparazione, di cui ancora non si sa molto.
Io so che probabilmente mi piacerà molto, vedo un bel rosa e dei bei toni neutri. Ovviamente prima di sbilanciarmi con i miei soliti “LA BRAMO!” e “DEVE ESSERE MIA!” aspetterò di vederla nei negozi. Forse.

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Se c’è una categoria di prodotti che quest’anno ha davvero fatto il botto sono i rossetti liquidi. Tutte le marche si stanno adeguando al trend, io non ho opinioni particolari sui rossetti liquidi, anche se apprezzo le tinte a lunga tenuta per quei giorni in cui sei invitata ad apericene, happy hour, aperitivi e altri eventi dai nomi molto tristi.

Ovviamente MAC non resta a guardare, e a quanto pare è prevista per Luglio la collezione Vamplify, di cui non sono riuscita a trovare nessuna notizia ufficiale. Sigh.
L’unica foto gira sull’account instagram e facebook trendmood01.

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Abbiamo finito, MAC? Non ti sembra un po’ eccessivo questo sfornare in continuazione prodotti nuovi? Non ci pensi al fatto che, oltre a dover permetterci il lusso di pagare le bollette e fare la spesa, forse sia il caso di dedicare tempo e soldi anche ad altri brand? NON HAI UN CAZZO DI CUORE, MAC?