Opinioni Opinabili

Come farsi vedere da Marte – Mary-Lou Manizer di theBalm

Ci sono cose su cui spendo soldi meno volentieri, comunque cercando di buttarne il meno possibile: blush, bronzer, ciprie e illuminanti. E ombretti singoli, ma questo meriterebbe un discorso a parte. Ho due ciprie, due terre (che non uso), due blush e, non ho ancora capito come, tre illuminanti che non uso mai.
Raramente mi ridisegno la faccia con contouring e altre amenità, primo perché sono pigra, secondo perché non vivo una vita mondana e mi sembra sempre assurdo truccarmi come Kim Kardashian (anche se il mio culo ormai è il doppio del suo) per fare la spesa al Conad.
PERÒ gli illuminanti sono belli, luccicano, ti fanno sentire Barbie Magie delle Feste invece della solita cessa di Monster High, e se ne metti molto ti rendono visibile da Marte.

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Tutto questo per giustificare l’acquisto del Mary-Lou Manizer di theBalm, in assoluto uno dei prodotti a cui faccio una corte spietata da più di un anno.
I motivi per cui non avevo ancora ceduto? Non conoscevo ancora quell’isola felice che è Maquillalia. Lo avevo sempre trovato a prezzi superiori ai 22€, a cui aggiungere le spese di spedizione, mentre su Maquillalia sta sui 15€ e le spese ammontano a 5€.
Considerando che dentro ce ne sono 8,5 gr, conto che mi duri per sempre. Per fare un esempio, il fondotinta minerale di Neve Cosmetics lo vendono da 8 gr, e me lo spennello come se non ci fosse un domani; il Mary-Lou Manizer lo sfioro col pennello e soffio pure via l’eccesso.

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Ma veniamo ai dettagli.

Mary-Lou Manizer è un illuminante sbrilluccicoso color miele chiaro, con riflessi dorati, e la prima volta che l’ho aperto ho detto eresie come “tutto qui?!” e “ma è scurooo!”.
Ecco, no, ero solo scema. Una volta che lo provi ti rendi conto che non è scuro, è praticamente perfetto.
Si fonde benissimo con la pelle, cosa non proprio scontata quando si ha a che fare con prodotti che hanno del glitter all’interno.

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Lo uso sfumato molto bene sul punto più alto degli zigomi, proprio prima che inizi la zona del contorno occhi. Sono certa che ci sia un nome che indichi quel punto esatto, ma non mi fido a googlare perché poi succede come quella volta in cui sono comparsi volti sfigurati e io mi inquieto facilmente.
Lo uso anche nell’angolo interno dell’occhio per illuminare e aprire un po’ lo sguardo, cosa che faccio sempre specie se decido di fare uno smokey.
Ho provato anche ad usarlo come ombretto, applicandolo con un pennello bagnato (io ho usato la Nebbia Fissante di Neve, ma penso vada bene anche l’acqua), e il risultato è bellissimo: diventa molto cremoso e se possibile anche più brillante.
Con o senza fissante dura comunque per sempre. Sul serio, sono rimasta colpita dalla durata infinita di questa polvere magica.

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Ho deciso di fare gli swatch anche di altri illuminanti in mio possesso, che sono diversi per colore, texture e prezzo, giusto per fare un confronto.
Quello al centro fa parte di una palette trio di Makeup Revolution, la Ultra Sculpt & Contour Kit in Ultra Fair C01. Adesso hanno cambiato nome, ma sono le stesse. L’ho presa perché su un blog tedesco avevo letto che il bronzer presente nella palette fosse simile ad Hoola di Benefit, ma a questo punto credo di aver capito male (del resto io di certo non parlo tedesco) perché secondo me non ci assomiglia. Rimane comunque una palette che supera le mie aspettative, visto che il blush non è male, la terra è pigmentata e per chi è un filo più scuro di me va benissimo e l’illuminante è fantastico. Lo definirei un color champagne con sottotono rosa, e pure questo dura una vita.
L’altro illuminante è della Essence, uno dei due Soo Glow! che ho visto in giro. Questo è quello rosa, il 20 – Bright up your life. Come consistenza è molto più cremoso, è un cream to powder quindi si stende bene e dura tanto.
Ma ora che ho il Mary-Lou Manizer probabilmente li lascerò abbandonati nel cassetto fino a quando un giorno non mi ricorderò di loro e mi prenderanno i sensi di colpa come quando da piccola lasciavo in disparte i giocattoli. Ma quella è stata tutta colpa di Toy Story.

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6 risposte a "Come farsi vedere da Marte – Mary-Lou Manizer di theBalm"

  1. MI sono subito iscritta alla tua newsletter! Sei davvero simpaticissima e chiara come me.
    Anche io avevo il set di mur (di cui usavo per lo più la terra) ma l’ho dovuto buttare perché mi ha causato un terribile sfogo che mi sono portata per mesi. Ed è stata questa brutta esperienza a farmi passare al bio 😦
    Purtoppo però,anche se ci sono prodotti bio molto efficienti con cui mi trovo bene, non sono ancora riuscita a trovare un illuminante che mi soddisfi a pieno e per questo vorrei provare il “mari-lou manizer” ma ho davvero paura che il dimethicone mi faccia uscire uno sfogo :/

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    1. Ciao Rosa, grazie mille!
      Mi dispiace per la tua esperienza 😦 Non conosco bene le marche bio o ad inci naturale, quindi non saprei neanche come aiutarti… Hai provato Nabla? Non è bio, però ha gli illumimanti senza dimethicone!

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