Cose Fighe

Giudicare i libri dalla copertina, vol III – The Balm

Ci sono quei brand che vedi solo online, il che è una gran fortuna, visto che averli sempre sotto gli occhi potrebbe essere deleterio per il proprio portafoglio, e uno dei miei preferiti in assoluto è The Balm.
Il non aver mai visto i prodotti dal vivo, sommato al fatto che non sia un marchio economico (forse è un filo meno costoso di Benefit/Too Faced/Urban Decay, ma giusto un filo), ha fatto sì che io non abbia ancora nulla di questa marca. MALE MALE MALE.
Fra meno di 20 giorni è il mio compleanno, quindi mai dire mai, magari qualcuno si presenterà a casa con un mazzo di rossetti Mac e una scatola di palette di ombretti. O, più probabilmente, farò qualche acquisto impulsivo come faccio di solito, solo che stavolta ho davvero l’attenuante del compleanno.

Ma cos’ha di così speciale The Balm? TUTTO. Ai miei occhi è tutto appetibile, anche i gloss glitterati (nella mia top 5 di cose più odiate nel mondo del make up), per colpa dei loro nomi con giochi di parole o allitterazioni cretine e del packaging molto illustrato e retrò.

Iniziamo subito con una cosa che voglio da circa un anno ed a cui non ho ancora ceduto, anche perché mi sono fatta scappare l’occasione di prenderla a 12€ invece dei soliti 22/24€.
Sto parlando del Mary-Lou Manizer, un illuminante color champagne che santiddio è bellissimo. È anche uno dei più usati dalle youtuber che seguo. Esiste anche la versione più rosa e la terra, rispettivamente Cindy-Lou e Betty-Lou.

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Questa palette di prodotti in crema da usare sia come blush che come rossetti è troppo carina e non posso ignorarla, anche se non rientra tra i colori che oserei mettermi in faccia. Si chiama How ‘bout Them Apples? e sono sicura che come blush riuscirei ad usare solo due di questi colori; per le fanatiche dei blush secondo me è davvero interessante, soprattutto grazie a quei cowboy tamarri.

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Per quanto riguarda i rossetti, non mi pare ci siano colori memorabili, ma adoro la loro scatolina e anche la classica forma a proiettile non è male.

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Non ho idea se sia un prodotto valido, ma sento il bisogno di un primer occhi chiamato Put A Lid On It. Specie se ha quei colori e quei disegni sulla confezione.

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E di un mascara chiamato Cheater! ne ho bisogno? Ovviamente NO, ma guardate quanto è figo.

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E ora passiamo a quelli che secondo me sono i pezzi forti, ovvero le palette di ombretti.

Partiamo con la Nude ‘Tude, una palette composta da 12 ombretti e, come dice il nome, sono tutti toni neutri.
Esistono due versioni completamente identiche della palette, cambia solo il disegno: se non vi sentite a vostro agio con le donnine nude della versione Naughty, c’è la versione Nice.

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Una seconda versione di questa palette è la Nude Dude, e PER L’AMOR DEL CIELO, non googlate mai mai mai “nude dude” senza scriverci anche “the balm” vicino. Specie se poi cliccate su “Immagini”.
Nude Dude ha solo la versione con gli ometti ignudi, fortunatamente non come quelli che ho trovato su google.
Da notare che i nomi degli ombretti iniziano solo per F, mentre quelli della Nude ‘Tude per S.

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Poi c’è lei, che sto adocchiando da un po’. Mi trattengo solo perché sto aspettando la Natural Matte di Too Faced.
Sto parlando della Meet Matt(e) Nude; 9 ombretti, tutti matte.

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E per ultima, quella che vorrei SOLO per i nomi, anche se ammetto che quei 12 ombrettini lì sembrano davvero molto belli, senza contare che ci sono anche due creme lip/cheek, un blush e un’illuminante.
La palette è la Balm Jovi, nome che fa capire subito il tema rock della palette.
Tra i vari ombretti, ci sono Metal-ica, Alice Copper, Lead Zeppelin.
Sono queste le stronzate che mi conquistano totalmente.

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The Balm viene venduta in Italia presso alcuni punti vendita di La Gardenia, tutti a debita distanza dai luoghi che frequento di solito. La lista è consultabile sul loro sito.

Adesso scusatemi, devo andare a legarmi le mani alla sedia e non comprare nulla di tutto questo.

Opinioni Opinabili

Nebbia Fissante di Neve Cosmetics – Come, cosa, perché

Sono secoli che vedo youtuber a caso usare ogni tanto il Fix+ di Mac sopra i pennelli per fissare e rendere più intensi gli ombretti, e va da sé che ho sempre voluto provarlo perché mi innamoro di qualsiasi cosa. Fortunatamente sono amori spesso volubili, come quello per Antonio Baldes della prima edizione di Saranno Famosi.
Tant’è che sono rinsavita quasi subito, e mi sono detta “18€ per 100ml di fissante trucco quando con 18€ posso prenderci un rossetto?” No no no.
Ho fatto la cosa che so fare meglio, ovvero passare ore e ore e ore alla ricerca di un’alternativa. Ne ho trovate diverse, tra cui prendere una bottiglia e riempirla di acqua e glicerina.

Alla fine ho accantonato l’idea, un po’ perché alla fine uso sempre i soliti colori della Naked Basics che con il primer rimangono spiaccicati sulla palpebra tutto il giorno, un po’ perché mi sono dimenticata.

Fino a quando un giorno, durante una delle mie solite incursioni nei negozi sulla Tuscolana1, ho trovato questa Nebbia Fissante di Neve Cosmetics, che dovrebbe fare la stessa cosa del Fix+ Mac, anche se non so dirvi se la fa meglio o peggio.

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La Nebbia Fissante si può usare in tre modi diversi: spruzzata sul viso prima del trucco, spruzzata dopo il trucco oppure spruzzata sui pennelli per ottenere colori più vividi e più facili da stendere nel caso di ombretti troppo polverosi. Qualche volta l’ho spruzzata per fissare il make up ma con tutta onestà non ho assolutamente idea se funzioni, e l’ho usata una o due volte come fissante prima del trucco, ma non avendo riscontrato particolari differenze, continuo ad usarla per il motivo per cui l’ho comprata, ovvero rendere visibili gli ombretti economici che mi ostino a comprare nella speranza di risparmiare.

Il fatto è che con questo spray effettivamente questi ombretti si trasformano, diventano veramente molto più scriventi, specie i baked che andrebbero comunque usati bagnati. Potrei ottenere lo stesso risultato con della semplice acqua? Forse sì, ma comunque ormai la Nebbia Fissante ce l’ho…

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Questo è un ombretto Catrice che adoro, il 630 Fancy A Coppa Tea?, che a quanto pare è fuori produzione. Questo dimostra che quelli di Catrice sono dei pazzi, perché comunque questo ombretto da solo sa essere bellissimo e molto pigmentato; non vorrei dire cose azzardate, ma ho visto ombretti più costosi che al confronto non si vedevano nemmeno. Io però lo uso comunque con la Nebbia Fissante perché lo rende cremoso e più facile da stendere.

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Questo invece è un ombretto e.l.f., il Burnt Plum della linea baked. Gli ombretti cotti rendono meglio se usati bagnati, e infatti qui la differenza è abissale. So che ormai noi europei dobbiamo rassegnarci a non avere più la e.l.f. con spese di spedizione umane, ma confido negli altri siti.

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Questi invece sono due ombretti della Iconic 2 di Make Up Revolution, palette dupe della Naked 2. Gli ombretti di questa palette continuano a non farmi impazzire, ma grazie alla Nebbia Fissante sulla palpebra mi durano di più di due secondi.

Veniamo un po’ ai dati tecnici: il flacone da 120ml costa 9,90€; è un prodotto cruelty free, vegan, senza siliconi, parabeni e petrolati, insomma gli manca solo la benedizione del Papa e poi per il resto siamo a posto.


1. Un giorno, lo so, parlerò di incursioni nei negozi di Via dei Condotti e Via del Babuino, possibilmente senza passamontagna e pistola ma come cliente.

Cose Fighe

Roba che voglio davvero tantissimo ma cristiddio se costa.

L’altro giorno sono stata da TK-Max e mi sono finalmente regalata due make-up box, di quelli carini in plastica trasparente con uno scompartimento per ogni rossetto e altri spazi dalle forme strane per metterci dentro quel che vuoi. Il tutto spinta dall’altra metà che continua a rimproverarmi il fatto che la mia scrivania, che risiede in soggiorno, è rovinata dall’ammasso informe di ‘cose da femmine’ che la infestano, che se lo sentisse una femminista che non vive con lui sopportando l’adorabile nonsense che mi rifila avremmo un’orda di twitter indignati alla porta (wi-fi).

Una volta sistemati tutti i miei prodottini mi son fermata ad ammirarli pensando ‘oooh, ottimo. Non devo comprare più nulla che quel che ho ci è entrato appena’.

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Martina, Martina.

Partiamo con la lista di roba che è stata accuratamente pinnata per togliere via un po’ di desiderio (roba pinnata è mezza comprata).

KAT VON D TATTOO LINER

s1177567-main-LheroSono una fan sfegatata e dura a morire del They’re Real Push-up Liner di benefit. Prima di scoprirlo non ero mai riuscita a disegnare niente sulle mie palpebre che non ricordasse vagamente un errore di gioventù, e adesso mi vanto in giro del mio cat-flick come se fossi un’esperta.

La natura umana però vuole che l’essere umano in generale non sia mai soddisfatto di quel che ha, infatti voglio anche questo.

Forse perché, non so, l’idea di possedere un prodotto che fa parte di una linea di make up lanciata da una tatuatrice mi fa sentire importante, o forse perché sto cercando di convincere me stessa che ormai posso disegnare sulle mie palpebre qualunque cosa con qualunque eye liner, ma questo aggeggino qui a sinistra mi tiene sveglia la notte.

 

STEP-BY-STEP CONTOUR STICK TRIO

SB_C26Y_430Ci sono 3 tipi di persone (che si truccano) al mondo: quelle che non sanno fare il contouring, quelle che credono di saperlo fare, e quelle che lo sanno fare. Io sono molto orgogliosa di fare parte della seconda categoria. Perché fintanto che guardandomi allo specchio pensi ‘uhm, bon’, non importa poi molto cosa pensino gli altri, specialmente perché qui la gente che ha un’opinione se la tiene per sé. Beati Inglesi.

Ciò non significa, however, che io non sia sempre alla ricerca di qualcosa che faccia sembrare il mio contouring meno un mascherone e più un viso scolpito (AHAHA SCOLPITO AHAH MARTINA MA TI SEI PESATA AHAHAH).
Con questi bellissimi matitoni devi solo disegnare le ombre e le luci, e poi sfumare tutto. FATTO.

 

SKIN RESCUE PURIFYING MASK 

first-aid-beauty-red-clay-maskIn realtà questa si chiama First Aid Beauty Skin Rescue Purifying Mask with Red Clay, perché si sa che un nome lungo regala importanza.
Okay, questo forse non ci starebbe proprio con il resto delle mie cose da femmina, ma è nella mia wishlist da eoni. Sto cercando di non vergognarmi del fatto che una delle poche/sole ragioni per cui io desideri così tanto questa maschera è perché in fondo al cuore sento che DEVO possedere qualcosa di questa marca. Qualunque cosa. PLEASE.

Uso già una maschera all’argilla che reputo miracolosa, ma se riesco a non buttare nel cesso troppi soldi prima di fine mese potrei premiarmi buttando nel cesso soldi per comprare questa.

D’altronde mica devo pagare tasse, o affitto, o bollette. Priorità, genti.

 

MEET MATT(E) NUDE

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Durante il mio accaparramento disperato di palette di ogni tipo l’anno scorso, sono riuscita a mettere le manu su questa durante un volo Francia-Londra. Grazie Easy Jet.

È la mia palette preferita ed anche l’unica della theBalm che possiedo. I colori sono cremosi, pieni, pigmentati e donano a chiunque. Però sono shimmer.

Non che sia un problema, ho imparato ad amarli e ad usarli senza necessariamente somigliare ad una disco-ball (credo), però nella mia vita manca un eguale che sia opaco, e quale candidato migliore se non Mr. Matt(e) Nude? Guardate che belloccio, tutto sorridente, sembra uscito da Beverly Hills 90210.
Ci sono quei due violetti in basso che mi fan venir voglia di cantare, e sento che se non la compro subito rischio l’esaurimento nervoso. Amo tutti questi Matt(e) e non vedo l’ora di passare delle ore in loro compagnia.

Però il prezzo è terribile, davvero. Che scempio.
Ci sono cose che non si possono comprare. Ma noi le compreremo lo stesso.

Cose Fighe · Opinioni Opinabili

Un blush per domarli tutti – Luminoso by Milani

La mia vita su youtube si riassume nel seguire gente che finora ha sempre consigliato prodotti ottimi e seguire gente che sa truccare. A volte le due categorie combaciano, molto più spesso no, ma dopo un po’ inizi a prendere tutto con le pinze e cercare review su ogni sito indicizzato da google, anche in lingue che non conosci.

In particolare c’è un prodotto che ho sentito nominare in tutti gli accenti possibili, perché a quanto pare piace a tutte, e per una volta posso urlare HANNO RAGIONE.

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Sto parlando di questo robino qui, un blushino all’apparenza inutile che se mai avessi visto nei negozi avrei più o meno pensato “oh, bel colore e OMMIODDIO MA QUELLI SONO GLITTER VADE RETRO SATANA”.
Non sono affatto una blush person (ma si dirà mai? ma che vuol dire?), ne ho solo qualcuno molto economico sul rosino, che uso giusto per non sembrare appena uscita dalla mia cripta, quindi sono terribilmente ignorante nel campo.
Questo blush però è IL blush, non avrai altro all’infuori di questo blush e tutto il resto ti farà schifo.

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Il colore è un bel pesca, ma essendo un baked blush è un po’ shimmer e ha dei glitter veri e propri sull’oro, minuscoli e poco concentrati, così sottili che una volta applicato non sono visibili, forse è per questo motivo che Luminoso non mi dà affatto fastidio; odio i glitter, soprattutto nei prodotti per il viso.
Comunque la prima volta che l’ho provato sulle guance non la smettevo di sorridere. Poi ho riguardato le mie occhiaie e il sorriso si è trasformato in una smorfia di terrore e disgusto, ma insomma, ci siamo capite.

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Il packaging è un filino cheap, ma oltre al blush c’è anche un piccolo scomparto dove potete trovare specchio e pennellino, quindi può essere molto comodo da portare in borsa, anche se la durata è molto buona.

Non ho foto decenti del prodotto indossato, ma ne ho fatta una alla mia mano. In questo selfie invece si intravede che c’è qualcosa di pesca sulle guance, ringraziamo tutti la scarsa qualità della fotocamera frontale che aiuta a piallare via pori e brufoli.

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Piccola parentesi sul brand Milani: è un’azienda statunitense, made in Italy e ispirata a Milano, ed ovviamente in Italia non si trova. Io l’ho preso su Maquillalia, quindi la prossima volta che vi troverete sul sito in cerca di qualche super offerta, date un’occhiata a questi blush che sembrano tutti molto belli.
Milani è anche cruelty free ed alcuni prodotti sono vegan.

 

Ed ora, una carrellata di youtubers che ripetono Luminoso in inglese! Ascoltarle in loop secondo me potrebbe portare all’epilessia come fecero i cartoni dei Pokémon in Giappone.

Dupes · Opinioni Opinabili

Maestra, la W7 copia i brand più grandi! || Review e foto

Alla fine l’ho capito: il vero motivo per cui non compro le palette Naked della Urban Decay non è tanto per il prezzo, nonostante siano costose come un occhio di ciclope di contrabbando a Notturn Alley, ma più che altro per il fatto che su di me gli ombretti shimmer non li vedo bene.

Questo non vuol dire che non mi piaccia sperimentare per soddisfare le mie velleità Orfeiane, e per questo ho deciso di affidarmi ai tanto amati dupe. Ho già l’Iconic 2 di Make Up Revolution, copia della Naked 2, ma non mi ha soddisfatta al 100%. Ho deciso quindi di provare con la In The Buff Lightly Toasted della W7, praticamente identica alla Naked. La W7 è un brand che ovviamente non si trova in Italia ma è abbastanza facile da reperire su ebay. Visto che c’ero, ho deciso di prendere anche altri due prodotti, perché diciamocelo, un post con 3 recensioni è molto più interessante; l’illuminante Night Glow e la terra Honolulu, rispettivamente molto, molto simili a High Beam e Hoola di Benefit.
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Partiamo dalla palette e dalle differenze con la Naked di UD.
Non avendo l’originale, posso basarmi solo su quello che ho visto e provato in negozio.
La cosa che si nota subito è il packaging: come colori simile alla Naked, ma questa palette è in metallo e non in velluto, un po’ come le successive Naked; in dotazione c’è un pennello di scarsa qualità (è quello che dà un lato ha l’applicatore in spugnetta) e non c’è lo specchietto.

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I colori sono simili a quelli UD, alcuni meno pigmentati e altri un po’ polverosi. Nonostante questo sono davvero rimasta sorpresa dalla scrivenza, specie di quelli più scuri.

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Fino ad ora l’ho provata solo una volta, con il primer Kiko, e dura sicuramente più di qualche ora. Voglio provare ad usarla con il barbatrucco del fissante di Neve Cosmetics (di cui vi parlerò in futuro), ma anche senza direi che regge bene.

Sono 12 colori, 10 più o meno shimmer o 2 matte. A differenza della maggior parte delle palette economiche, la cosa veramente interessante è che ogni ombretto ha un nome, e non sono imbarazzanti come Walk of Shame, Deep Throat e Super Orgasm (vi giuro, Urban Decay e NARS devono rivedere la loro idea di simpatia, o cercarsi amanti migliori).

I nomi non sono scritti sotto gli ombretti ma sul retro della palette.

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Ho provato a fare foto degli swatch, e in 7 anni di esperienza fotografica non ho mai trovato qualcosa di più bastardo da fotografare. Ho anche mani poco fotogeniche, ma spero apprezzerete il fatto che mi sia photoshoppata via la bruciatura fatta con il ferro (MAI MAI MAI usare il ferro senza guanto protettivo, non fate come me). Mi sono addirittura passata il silk epil1.

In questo articolo potete vedere gli swatch delle palette Urban Decay vicino a quelle W7.

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Essendo così simili all’originale, su youtube si possono trovare tonnellate di consigli con diversi look da realizzare, e non vedo l’ora di tuffarmi in un vortice di prove, fallimenti e binge watching di videotutorial.

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Gli unici opachi sono Cracker e Lady Luck, entrambi marroncini. Sono tra i miei preferiti assieme a Twister, forse il più shimmer tra tutti, Di Di e Magic.

Passando agli altri acquisti, sono mesi che adocchio Hoola nello stand Benefit da Sephora. Tutte ne parlano per la sua qualità e per il sottotono freddo, tuttavia io la trovo troppo arancione per la mia carnagione, e temo che spendere 33,50€ per un qualcosa che potrebbe farmi sembrare Snooki non rientra nelle mie priorità. Però tentar non nuoce con qualcosa di simile, no?

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Sarò onesta, Honolulu mi ha sorpresa. È simile, molto simile a Hoola, sia come colore che come texture. Hanno ricopiato anche lo stile delle terre e blush Benefit, ovvero delle scatoline quadrate di cartone. C’è anche un pennello, che non mi sembra affatto male.

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Il colore è assolutamente modulabile, anche se non ho idea se si dica così, quindi sospetto che possa adattarsi bene a diverse tonalità di pelle. Secondo me è un filo più rosso rispetto ad Hoola, ma non lo trovo sgradevole, specie quando è ben sfumato.

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Per finire, parliamo di Night Glow, l’illuminante liquido.

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Anche qui, packaging simile all’High Beam, e il prodotto stesso è quasi identico. Da fuori sembra molto più rosa, in realtà una volta sfumato si nota un po’ meno.

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Stavolta per un confronto con i prodotti originali, sono andata da Sephora a provarli sulla mano, e li ho fotografati con il cellulare. Lo so, lo so. Scusate la qualità, ma spero si capisca. Non è decisamente arancione Hoola? O sono io incapace di distinguere i colori?

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Veniamo a quello che ci interessa davvero, ovvero QUANTO COSTA ‘STA ROBA?

Sul sito su cui l’ho preso, un negozio ebay:
Palette 8,37€ + illuminante 5,58€ + terra 6,28€ = 20.23€

Per curiosità, sono andata a vedere quanto avrei preso se avessi comprato i corrispettivi di lu$$o:
Palette 49,90€ + illuminante 27,90€ + terra 33,50€ = 111,30€

Il mio portafoglio è felice.

La vostra copycat Gioia

1. su metà braccio.