DIOSANTO NO

Review e opinioni oggettive sulla qualità della Fizz Bar di Zoella

Salve.

Quest’oggi parliamo della linea prodotti di Zoella, in particolare della frizz bar.

Per chi non ne fosse a conoscenza, Zoella ha lanciato l’anno scorso una linea cosmetica da bagno di cianfrusaglie con packaging, colori e branding molto carini e confettosi, la quale include un profumo, un bagnoschiuma, un beauty-case, altra roba e una Fizz Bar. Non volendo buttare al vento soldi né tempo, visto che a far bagnoschiumi e profumi son buoni tutti (e i beauty case col porcello d’india…cioè…boh…), ho deciso di provare solo la frizzbar.

Zoella Beauty

Essendo io la fondatrice del club “Spendi ogni centesimo che possiedi da Lush, un bagno colorato è più importante che un conto in banca felice”, ero davvero emozionata per questo prodottino carino carino, dall’aspetto di una tavoletta di Ritter Sport bianco.

NON STO NEANCHE A FARE TROPPI PREAMBOLI. GENTE, VI PREGO, NON COMPRATE ‘STA ROBACCIA.

Partiamo dal presupposto che una cosa così inutile come le Fizz Bar e le bombe da bagno vengono prodotte, vendute e comprate solo per uno o più dei seguenti motivi:

  1. Colorano l’acqua e ti fanno sentire un po’ come Skipper Sirena e i Sirenotti, e soprattutto ti impediscono di vedere quanto fetida e triste diventa l’acqua alla fine del bagno, quando tutte le tue cellule morte navigano felici e le bolle sono tutte sparite e puoi vedere la pancia fare capolino da sott’acqua come un’isola di grassa tristezza.
  2. Danno all’acqua (e alla pelle) un tocco vellutato che ti permette di non sentirti troppo in colpa se non ti distruggi di crema idratante una volta fuori dalla vasca.
  3. Sono belle da guardare frizzettare. Perché diciamocelo, rimanere ipnotizzate dalla forza centrifuga delle bombe da bagno di Lush mentre creano arcobaleni in stile Lady Lovely Locks è la vera ragione per la quale le compriamo in primo luogo.
  4. Hanno un profumo che mamma mia i fiori gli dei in terra la felicità la poesia la magia.

Dico, almeno UNO di questi motivi. Non per forza tutti.
Giusto? Siamo tutte d’accordo? Ottimo.

Zoella Beauty Fizz Bar

Prendendo in considerazione i quattro punti di cui sopra, non esiste UNA RAGIONE UNA CHE SIA UNA per la quale io debba andare a spendere £5 per una Fizz Bar che è: bianca, inodore, senza un minimo di proprietà idratanti che non ti facciano sentire un’idiota per averla comprata, E CON UNA FORZA FRIZZETTATRICE CHE SE MI CI METTO IO CON UNA CANNUCCIA FACCIO PIÙ BOLLE.

Quindi questo è il verdetto. Mi spiace distruggere i sogni di chiunque avesse avuto intenzione di provarla prima di leggere questo post, ma davvero, lasciate perdere.

La vostra sempre positiva Martina.

Foto prese dal blog di ella ellerrima.

Opinioni Opinabili

L’Annosa Questione delle Occhiaie

Vedere la mia faccia allo specchio non mi crea grosse turbe psichiche.
Vorrei essere meno pelosa, visto che non siamo più homo habilis da un bel pezzo e non è trendy assomigliare ai Fratelli Peluria, ovviamente vorrei essere più magra, avere 10 cm di altezza in più, ma per quanto riguarda il viso non ho paranoie grandiose. Anche se a volte passo giornate intere a tastarmi la gobbetta del naso, ad alzare le sopracciglia con le dita, a vedere come starei con gli occhi più a mandorla.
L’unica cosa del mio viso che veramente mi fa sbattere la testa sul muro in preda alla frustrazione più becera sono le occhiaie.
Non credo di odiare niente, a parte ciccia e peli superflui di cui sopra, più delle mie occhiaie.
Durante quel periodo del mese fatto di crampi e dolori sembra che mi abbiano picchiata in quattro, nelle giornate sì ho sempre quest’ombra che varia dal violaceo al grigio. Suppongo sia al 90% colpa dei miei geni, visto che ce le ho da quando ero piccola. Posso allegare una prova fotografica, scattata alla veneranda età di 9 anni, quando ancora entravo in chiesa senza prendere fuoco. Per questo trovo vostri #iwokeuplikethis davvero fastidiosi e la vostra pelle perfettamente uniforme un insulto.

Ho fatto un rapido calcolo e credo di aver speso nell’ultimo anno una cosa come 100€ solo in correttori. Una follia vera, se consideriamo che tra fondotinta e BB cream ne ho spesi 30, al massimo. Poi credo di essere svenuta. Per giustificare la mia spesa continua, a volte mando su whatsapp foto delle mie occhiaie alle mie amiche. Devo essere proprio una persona piacevole da avere attorno.

Non scherzo quando dico che per me il correttore è una cosa serissima, degna di pagine e pagine di trattati. Durante gli anni della mia adolescenza, quando ero ancora ignara del mondo immenso del make up, usavo un correttore in stick. Poi sono digievoluta in questa creatura subumana che cerca solo qualcosa che sia in grado di coprire ‘sta roba e possibilmente non segnare quelle orrende pieghette sotto gli occhi.
Questo è il mio corredo attuale, con delle mini recensioni dettate dal mio modestissimo parere.

Rimmel Match Perfection, da 6€ in su– Ormai quasi finito, completamente inutile nella zona del contorno occhi, discreto in altre zone. Lo uso di solito sulla zona T, in particolare sull’arco di cupido e ai lati del naso. Discreto ma non eccezionale.

Benefit Erase Paste, 27,90€ – a coprire copre e illumina anche un po’, ma lo uso poco perché su di me secca un po’ la zona del contorno occhi, che tento comunque di tenere sempre idratata ma è sempre tendente al disastro. Anche nella tonalità più chiara è leggermente aranciato, quindi va bene quando le occhiaie sono violacee.

Collistar Correttore Filler, 18,50€ – è sicuramente quello che uso di più. E’ pigmentatissimo, se lo applico bene con spugnetta umida e cipria non va nelle pieghe, è ad effetto levigante. Mi piace però solo sull’occhiaia, perché è veramente arancione.

 

Fit Me Maybelline, da 8,95€ in su – ho preso il 15 perché è chiaro e non arancione. Lo sto usando al posto del Match Perfection e lo preferisco di gran lunga, illumina di più e ha una consistenza che migliore. Ho anche provato ad usarlo sul Collistar e assieme fanno un lavoro decente.

 

Kiko Full Coverage Concealer, 7,50€ – prima avevo il numero 2, poi ne presi uno troppo chiaro (l’1) e per le mie occhiaie non va bene. Tende a seccare un po’ il contorno occhi, ma è molto coprente, e credo che lo userò per le imperfezioni varie. E’ simile, con le dovute differenze, all’Erase Paste.

Quando finirò il Collistar o il Benefit passerò al Prolong Wear di Mac. Sperando di trovare il colore adatto e la soluzione a tutti i very problemy della vita.

Non dimentico, commessa di Sephora, di quella volta che mi hai detto “hai il contorno occhi ARIDO”.
Non. Dimentico.

La vostra arida Gioia