Cose Fighe · Opinioni Opinabili

Un matrimonio senza i Lannister che mandano i loro saluti

Lo so, lo so, questo era un blog dove sproloquiavo sul make up, ma è anche vero che questo è un posto senza obblighi e senza pretese; per questo ho deciso di parlare di quel che più mi aggrada e i matrimoni mi garbano assai.
Sono solitamente romantica come una lastra di granito, ma ci sono storie che per qualche insondabile motivo riescono a coinvolgermi. E poi non dimentichiamoci della pms che mi affligge ogni mese da 18 anni e ogni volta mi coglie impreparata (ogni mese, alle puntuali domande “perché oggi sto piangendo per questo video delle tartarughine impigliate nella plastica? perché oggi ho questa fame implacabile? perché oggi la gente si sta divertendo a farmi incazzare?” arriva puntuale la meraviglia nel rendermi conto che sì, è di nuovo pms).

Perché mi interessa del matrimonio di Kit Harington e Rose Leslie?
Innanzitutto perché è bello vedere sui social un po’ di ammmore in mezzo a tutto questo mare di merda e odio.
Poi perché oh, tutte le occasioni son buone per criticare o apprezzare i vestiti altrui.
Il matrimonio è stato celebrato in Scozia, nazione del mio cuore dove sogno di tornare, e già questo basta per rendere tutto perfetto ai miei occhi.
E poi… Sono fan di Game of Thrones mio malgrado. Ho letto i libri, sono in pari con la serie ma allo stesso tempo provo un odio viscerale per GRR Martin e tutte le sue creature; sono anche una Jonerys e non me ne vergogno. Per me vedere un matrimonio con gli attori di Game of Thrones dove nessuno inizia a suonare Rains of Castamere e nessuno viene trucidato o stuprato o avvelenato è effettivamente una sorpresa.

Continua a leggere “Un matrimonio senza i Lannister che mandano i loro saluti”

Dupes · Opinioni Opinabili

Kat Von D è un’antivaccinista: e adesso cosa compro?

Avere la possibilità di riversare sui social qualsiasi scoreggia mentale produca la nostra mente è un’arma a doppio taglio.
Così come scopriamo con facilità che quel figo che l’altro giorno al baretto ci sembrava simpaticissimo tra uno spritz e l’altro in realtà su facebook condivide post di fake news commentandoli con “roba da matti……….” (spoiler: puntini di sospensione never lie), così si palesa anche una variegata propensione all’essere teste di cazzo da parte di personaggi famosi che un tempo apprezzavamo e supportavamo.

Ecco, ieri è successo a Kat Von D: mi piace parecchio la sua linea di make up, mentre lei come personaggio ha sempre suscitato in me sentimenti contrastanti; sentimenti contrastanti che si sono trasformati in sentimenti ben precisi di orrore quando ha annunciato pubblicamente che non vaccinerà suo figlio.
A me frega poco che sia vegana (scelta che rispetto), che partorisca in casa (scelta che rispetto), ma non riesco ad accettare che una persona che si definisce “well educated” su certe questioni e che, soprattutto, sia seguita da milioni di persone, possa mandare un messaggio del genere, il tutto con toni da povera anima perseguitata che poco si addicono ad un’imprenditrice milionaria. E poi devo dirlo: animal rights, cruelty-free e tutto il resto è molto bello e appassionante, ma a casa lei ha 3 gatti sphynx, che non sono certamente creature salvate dalla strada ma acquistate tramite allevatori. Nel caso in cui li abbia trovati abbandonati per le strade di Los Angeles sono pronta a scusarmi, ma dubito che qualcuno abbandoni un gatto dal valore di un migliaio di dollari. Just saying.
Per fortuna tra i commenti al suo post ci sono anche voci della ragione, ma la verità è che viviamo in tempi bui.

Va da sé che eviterò di comprare prodotti Kat Von D Beauty in futuro, consapevole di essere solo una goccia nell’oceano.
Personalmente, più che il prodotto in sé, amo follemente il packaging del marchio, quindi sarà facile farmene una ragione e rinunciarci.
Ma ci sono alternative a questi prodotti? Ovviamente sì. Parlerò solo di cose che ho provato in prima persona, salvo diversa segnalazione. Tutti i prodotti che menzionerò sono vegan, ad eccezione dei Cream Lip Stain di Sephora di cui non ho la certezza (ovviamente se siete vegan controllate sempre e non fidatevi della mia parola).

Continua a leggere “Kat Von D è un’antivaccinista: e adesso cosa compro?”

Vita Vera

I blog sono morti, lunga vita ai blog

Quando ho aperto questo blog, 3 anni fa, l’ho fatto perché io e la mia amica Martina eravamo stufe di parlare di make up solo tra di noi, tra un’interminabile chat e l’altra.
Io mi ero avvicinata al mondo beauty in modo del tutto casuale nel 2014, anno nefasto in cui mi son trovata a passare tanto tempo in casa perché mia mamma aveva bisogno di una mano, per colpa di una malattia che non le ha lasciato scampo. Mentre macinavo serie tv su serie tv in mezzo a tutto quell’intorpidimento, approdai su Youtube con una voglia di frivolezza che non avevo mai provato prima. La vita reale era troppo brutta, e i video haul mi ipnotizzavano quasi quanto gli home tour della riccona di turno.
Per molto tempo il make up è stato un rifugio dalle brutture del mondo, costoso forse ma almeno non pericoloso quanto la droga o l’alcol, cosa da non sottovalutare alla fin fine, o perlomeno questa è la scusa che so darmi ad ogni nuovo acquisto. Fino ad allora mi ero truccata per sembrare meno rincoglionita (perché da almeno 20 anni le mie occhiaie e le mie ciglia dritte mi donano quest’aria di una che ha bisogno di dormire 16 ore al giorno) e la skincare routine non sapevo manco cosa fosse, visto che mi lavavo la faccia col sapone per le mani; rimasi frastornata nello scoprire quanta roba puoi spalmarti in faccia ad oltranza, almeno secondo le morning/night routine che le youtuber filmavano periodicamente.

Dopo anni di acquisti un po’ a caso, in cui ero preda dell’hype del momento, finalmente ho fatto un passo indietro.
Mi piace ancora truccarmi? Sì.
Mi piace ancora parlare di trucco? Sì.
Mi piace ancora il mondo beauty? … Nì.

La verità è che questo mondo, generalizzando, non mi piace.
Non mi piace il troppo hype verso i nuovi prodotti: ci sono cascata anche io, ma ho imparato dai miei sbagli e adesso, prima di lanciare urletti eccitati, aspetto sempre che il delirio del momento si calmi. A mente lucida si ragiona meglio, e forse, dico forse, non ho bisogno di un altro rossetto perfettamente uguale ad altri che ho già, e probabilmente, dico probabilmente, non ho bisogno di un altro illuminante doratino/champagnino/rosatino. Forse, eh.
Non mi piacciono le smarchettate mal dichiarate: apprezzo molto le influencer che fanno vedere i prodotti ricevuti dalle varie aziende spiegando magari come è nato il concept della nuova collezione, quali sono i prodotti che preferiscono e perché. Apprezzo un po’ meno quelle che fanno una foto sbrigativa ringraziando il brand dicendo qualche sterile “ameising, fenk iu, osom” per descrivere la qualunque. Mi partono proprio le coronarie invece quando casualmente tutte iniziano ad usare lo stesso prodotto e sempre molto casualmente iniziano a fioccare video review e, sempre casualmente, hanno il codice sconto personale (questa è una cosa che ho notato più con le youtuber americane che qui in Italia).
Non mi piace anche l’approccio al collezionismo che sembra obbligatorio: mi sembra ovvio che ognuno sia libero di riempire casa di ciò che meglio crede, ma non è una gara, non è un vanto e soprattutto quei trucchi prima o poi scadono. Siamo proprio sicuri che una persona normale che si trucca per vedersi al meglio senza velleità da nuova Pat McGrath abbia bisogno di due o tre palette per contouring? QUANTE FACCE AVETE?
Non mi piace anche il trend del momento: abbiamo visi unici che nascondiamo dietro rigoni di eyeliner spessi quanto l’Autostrada del Sole, le sopracciglia ormai occupano un terzo della faccia e usiamo ombretti rossi che ci fanno apparire stanche più di quanto non lo siamo già. La moda per me ha senso solo quando la adattiamo a noi e alla nostra personalità, oltre che le nostre caratteristiche.

E quindi che direzione posso far prendere ad un blog quando i blog che seguivo ormai sono aggiornati tanto quanto questo? Come posso utilizzare Instagram in maniera interessante quando le descrizioni lunghe più di una manciata di parole nessuno le legge? Instagram è una piattaforma con una serie infinita di problemi che nonostante questo continuo ad usare, ma fare solo foto dei prodotti ben disposti su legno o marmo con fiorellini/tazze di the/libri carini senza dire molto sulla qualità, sul perché li uso, su come mi ci trovo, per quanto sia carino esteticamente, alla lunga mi annoia. Mi sembra solo di fare pubblicità non pagata: non ho problemi a consigliare cose che amo usare e anzi è un piacere condividere nuove scoperte, ma se devo limitarmi ad una foto sterile il senso un po’ si perde.
La risposta ovviamente non ce l’ho, ma ci sto pensando da mesi; nel frattempo mi sembrava doveroso cercare di spiegare le motivazioni del mio silenzio, non tanto per i miei sporadici lettori (che ringrazio infinitamente <3) quanto per fare chiarezza anche con me stessa.
Non metto la parola “fine” a quest’esperienza da blogger farlocca perché di cose da dire credo di averne ancora. Vedremo.

G.

 

 

Cose Fighe · Opinioni Opinabili

Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla Cosmetics | Swatches e Prime Impressioni

La prima palette Nabla Cosmetics, la Dreamy Eyeshadow Palette, è stata messa in vendita il 18 Ottobre ed in due giorni è andata sold out sul sito ufficiale. Potete ancora trovarla presso i rivenditori autorizzati, sia online (su Maquillalia, per esempio) sia in negozi fisici (bioprofumerie varie), nel caso vi fosse sfuggita, e prima o poi tornerà anche sul sito di Nabla.
Il fatto che una palette che non sia in edizione limitata vada sold out in così poco tempo fa capire quanto hype ci sia stato dietro quest’uscita, hype a cui ho ceduto anche io nonostante avessi dei dubbi.

Continua a leggere “Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla Cosmetics | Swatches e Prime Impressioni”

Opinioni Opinabili

I Miei 5 Rossetti Preferiti di Sempre (per ora)

L’ultima volta che ho scritto qualcosa in questi lidi abbandonati ero nel mezzo di mistiche visioni a causa del caldo; questo significa che, tra una cosa e l’altra, sono quasi tre mesi che non scrivo nulla sul blog. Se domani vi troverete sotto un’abbontante coltre di neve, la colpa è probabilmete mia.

Da cosa ricominciare a blaterare quindi se non dai rossetti, da cui è partito tutto il mio amore per il make up e che ormai possiedo in quantità imbarazzanti?
Fare una Top Five è impresa impossibile, lo ammetto, per questo ho specificato PER ORA. Fra qualche mese magari ne scopro di altri, o semplicemente i miei gusti continueranno a cambiare come mi succede spesso e volentieri.
Questi sono i rossetti che porterei con me sull’isola deserta, perché è risaputo che le isole deserte pullulano di occasioni mondane. (Più concretamente, sono i rossetti che scelgo di portare in viaggio quando non ho problemi di spazio.)

Continua a leggere “I Miei 5 Rossetti Preferiti di Sempre (per ora)”