Opinioni Opinabili

Prodotti Preferiti del Mese

Decidere di parlare dei miei prodotti preferiti in un mese in cui ho smesso praticamente di truccarmi non è esattamente l’idea del secolo, ma mi sono resa conto che le rare volte in cui decido di fare uno sforzo (col ventilatore puntato addosso sperando di non iniziare a sudare due secondi dopo aver fatto la base) uso sempre le solite cose con cui mi sto trovando bene.

Sto vivendo piuttosto male questa cosa di non riuscirmi a truccare perché non sopporto nulla addosso, senza contare che nessuna stagione mi fa sentire così tremendamente racchia come l’estate; struccata, capelli legati per evitare il colpo di calore, sudore e perenne sensazione di sporco, peli che crescono alla velocità della luce… L’estate in città è la prova che un Dio esiste e ci vuole morti.

Ok, la smetto, iniziamo a parlare di trucchi che è meglio, appena inizio a parlare di quanto odio l’estate divento ancora più isterica e potrei andare avanti per ore.

Non mi dilungherò sull’Alchemist Holographic Palette di cui ho già ampiamente parlato nell’ultimo post; è un prodotto che uso praticamente sempre.

Naked Skin One&Done in Light di Urban Decay
Ho resistito per un po’ (circa un anno!) ma alla fine ho ceduto anche io al Naked Skin One&Done; è un prodotto che probabilmente non avrei preso in considerazione se fosse stato di un altro marchio, ma dal momento che adoro i fondi di Urban Decay ho deciso di prenderlo. Non è esattamente un fondotinta ma non lo definisco neanche una BB Cream, anche se si avvicina di più a quest’ultima categoria.
La coprenza è ovviamente leggera ma mi piace tanto come uniforma la pelle, non è opaco e non unge, ha SPF 20 e su di me dura tranquillamente tutto il giorno, una volta fissato.
Credevo che un prodotto così “ibrido” non mi sarebbe piaciuto, invece lo trovo davvero molto utile quando decido di truccarmi in quei giorni in cui non c’è potere sulla Terra che mi convinca a mettere il fondotinta.

Next To Nothing Powder in Light di MAC Cosmetics
La mia prima cipria MAC! Quando sono usciti i due nuovi prodotti Next To Nothing (cipria e fluido) sapevo che probabilmente avrei evitato di prendere il fluido, nonostante mi sembri un prodotto davvero interessante, ma che la cipria mi avrebbe incuriosito al punto di comprarla; ho fatto bene!
Usata su fondi più importanti (tipo l’All Nighter di Urban Decay) ho notato che mi altera un pochino il colore, mentre con il Naked Skin One&Done va alla grande. È una cipria setosa, morbida, che fissa bene senza appesantire.



Pro Longwear Fluidline in Blacktrack di MAC Cosmetics

È grazie al Blacktrack se posso permettermi di continuare a uscire con le rime degli occhi belle intense senza che si sia sciolto tutto dopo mezz’ora. Senza rime scure (infracigliare, bordatura, rime interne, rima inferiore esterna) faccio davvero prima a non truccarmi perché non sono una di quelle (rare) persone che vengono risaltate dal poco contrasto, quindi anche d’estate non posso farne a meno. Il Blacktrack usato nella rima interna per fissare la matita nera e per l’infracigliare mi assicura un bel po’ di ore senza sembrare un panda.

Kate Moss 08 di Rimmel
Anche dei rossetti Rimmel Kate Moss ne ho già parlato, e tra questi lo 08 rimane il mio preferito, tant’è che è quasi finito. Con le basi leggere non riesco a portare con dinsinvoltura rossetti più carichi, perché trovo che possano accentuare facilmente eventuali difetti e discromie, quindi ho ripescato un rossetto che sia tranquillo ma non banale, che sia lucido ma non glossato, che duri abbastanza ma che sia facile da riapplicare. Lo abbino alla matita Soar di MAC che è la sua compagna naturale e assieme li considero un po’ un my lips but better. Lo 08 è un nude desaturato, con del rosa malva al suo interno, ed è il genere di colore che faccio fatica a descrivere.

Lip Pencil Soar di MAC Cosmetics
È una delle mie matite preferite, la più versatile per i nude rosati in mio possesso. La adoro anche da sola!


(Foto fatta col cellulare dalla discutibile qualità, ma l’unica decente è dove indosso i prodotti menzionati!)

Voi siete tra le temerarie che si truccano quando fuori l’asfalto si scioglie? ♥

Cose Fighe · Opinioni Opinabili

Things I love: Alchemist Holographic Palette by Kat Von D Beauty

L’estate è arrivata, con baldanzosa prepotenza, a donarci questa meravigliosa sensazione di appicicaticcio e sporcizia; si fa fatica a mantere una certa attività cerebrale, figuriamoci se sia possibile truccarsi con strati di prodotto che Kim Kardashian spostati. Tuttavia, i tempi sono maturi per scrivere questo articoletto su un prodotto di cui avrei voluto parlare già dal 13 Maggio 2017, giorno in cui le mie grassocce mani si sono posate su di esso in un piccolo Sephora; mi sono trattenuta solo perché magari è bene parlare di qualcosa solo se la si conosce, almeno un po’.

Sto parlando della Alchemist Holographic Palette di Kat Von D, una palette composta da quattro illuminanti di diversi colori: Green Emerald, Blue Saphyre, Ultra-violet Amethyst e Pink Opal.
Possono essere utilizzati come semplici illuminanti o sovrapposti ad altri prodotti, cosa che li trasforma completamente.
Parto subito col dire che non è una palette resistente agli urti: mi è caduta da un’altezza di un metro circa, rimbalzando prima sul mio piede, e due cialde si sono quasi sbriciolate; da allora ci sto molto molto attenta perché è vero che stiamo parlando di polveri compatte ed è normale siano soggette a rompersi con gli urti, ma è vero anche che il packaging in cartone non aiuta.

Per il resto… Io la amo. Non so cos’altro dire.
Quando Kat Von D annunciò l’uscita di questa palette su cui, a quanto pare, ha lavorato per 7 anni, la mia reazione fu molto composta e gentile “SETTE ANNI PE’ ‘STA ROBA MA CHE OOOH”.
Mi sembrava una bella cagata, o meglio, una cosa carina ma piuttosto inutile.
Questo è il campanello dall’allarme, è una vibrazione nella forza che ormai ho imparato a conoscere; se una cosa mi sembra stupida, o brutta, o tutto insieme, tempo due mesi e mi ritrovo a volerla fortemente.
Infatti così è stato, tant’è che la desideravo ardentemente da mooolto tempo, e appena l’ho trovata da Sephora l’ho presa senza quasi degnarla di uno sguardo.
A distanza di un mese, sono ancora innamorata dell’acquisto che ho fatto.

Gli illuminanti della Alchemist sono pensati per essere usati sia da soli sia in combinazione con altri prodotti. Io li uso principalmente in tre modi:
– sul ponte del naso e sul punto più alto degli zigomi, di solito in combinazione con un illuminante più neutro per smorzare un po’ il colore (di solito, Angel di Nabla);
– nell’angolo interno dell’occhio, per dare un riflesso luminoso e colorato;
– tamponato sull’ombretto per arricchirlo di riflessi.

Se usati su basi colorate infatti i colori si trasformano, come si può vedere sull’immagine presente sul sito di Kat Von D.

La durata è davvero ottima, specie se usati su basi cremose.
Ho provato a fare qualche swatch, ma purtroppo devo ancora trovare un modo per fotografarmi bene il braccio senza slogarmi le articolazioni.
Li ho provati da soli e con 3 basi diverse: un beige piuttosto neutro (il Paint Pot Painterly di MAC), un marrone scuro e freddo (la matita occhi Coffee di MAC) e un nero (l’eyeliner Blacktrack di MAC).

I miei preferiti sono Emerald e Saphyre, mentre Amethyst mi dispiace che perda molto la sua componente viola su base scura.

Sono bellissimi anche tamponati sui rossetti, ma è una cosa che non faccio mai perché non è semplicissimo poi da ritoccare quando si è in giro.


(La precisione non è il mio forte… il giorno in cui deciderò di fare una cosa simile per uscire dovrò iniziare a prepararmi tre ore prima.)

In conclusione: dovete comprare questa palette?
Sì, se vi piacciono gli illuminanti colorati, i prodotti dal packaging particolare, qualsiasi cosa di Kat Von D, prodotti versatili.
Non è uno di quei prodotti must-have per chiunque, ma per un’appassionata di make up è sicuramente un elemento che arricchisce la propria collezione di trucchi.

La Alchemist Holographic Palette è acquistabile da Sephora, sia online che nei negozi fisici che hanno il marchio.

La vorreste? L’avete già? ♥

Cose Che Ho Finito · Opinioni Opinabili

Cose Che Ho Finito #1 – Maggio 2017

Che io sia una blogger un po’ farlocca lo si era già capito da tempo, quindi figuriamoci se riuscirò mai a tenere una rubrica sui prodotti finiti del mese; questa volta però avevo più di qualche cosa finita o ridotta all’osso, e mi è sembrata l’occasione giusta per rispolverare questo quasi dimenticato blog.
Ho un po’ barato perché, non essendo mia intenzione scrivere questo post, ho allegramente buttato qualche confezione vuota MA OH, è il pensiero che conta (no).

Ma veniamo al dunque: cosa ho finito? Cosa ho ricomprato?

Acqua Micellare Garnier per Pelli Sensibili + Acqua Micellare Garnier Bifase con Olio d’Argan:
Il flacone di quella bifasica è finito mentre ero a Bologna, quindi è uno di quei prodotti che ho finito e buttato senza fare prima una foto perché essendo piuttosto ingombrante ho preferito buttarlo e non portarmelo dietro; qui in foto c’è il nuovo arrivato.
Perché due acque micellari? Perché le uso in casi diversi, fondamentalmente: io mi strucco prima con l’olio struccante per togliere la maggior parte del trucco e poi passo l’acqua micellare normale sugli occhi per rimuovere i residui più ostici; purtroppo la Bifase non mi piace usarla con insistenza sugli occhi perché mi dà fastidio, ma la trovo perfetta per le altre zone del viso (mi toglie bene anche i rossetti liquidi opachi) e per togliere velocemente eventuali swatch di rossetti sulle braccia. Non mi piacciono quanto la Bioderma ma mi piacciono parecchio e cerco di non rimanere mai senza.

MAC Studio Moisture Cream, formato 30ml:
Io la AMO. La uso prima di truccarmi e la mia pelle mista con tendenza al secco ringrazia, specie nei periodi in cui è più secca. La trovo un’ottima base per fondotinta un po’ più pesanti, ma anche per fondi più tranquilli tipo il mio amato Naked Skin di Urban Decay che a volte mi evidenziava i punti più secchi.

Omia Siero Viso all’Aloe Vera: 
Ecco, questo siero è stata una grossa delusione. Mi ero trovata benissimo col siero all’olio di Argan, ma questo non è per niente adatto alla mia pelle, non mi piace neanche come si stende, per dire. Lo riciclerò in qualche modo ma so già che alla fine finirà nel cestino assieme alla mia frustrazione.

Biofficina Toscana Contorno Occhi Antirughe: 
Mi è piaciuto ma forse non abbastanza da ricomprarlo; non so se sia davvero antirughe ma di certo mi idratava bene la zona perioculare (che dopo due anni di creme e cremine è finalmente diventata accettabile nonostante le stramaledette lineette che tanto piacciono ai correttori, a giudicare da come amano piazzarcisi dentro), ma una cosa non mi è andata giù: l’erogatore! Si deve premere poco il tubetto, sennò è facile trovarsi parecchio prodotto in mano, e se non si disponde di un piccolo contenitore andrà sprecato perché non si può rimettere dentro il tubetto.

Dr Taffi Gocce Distillate d’Eufrasia:
Mica ho capito se su di me facciano la differenza, ma mi piace la sensazione rinfrescante che danno prima di applicare la crema contorno occhi. Infatti le ho ricomprate e quella in foto è la confezione nuova, perché il contagocce della vecchia mi era servito per miscelare degli acquerelli (era proprio quello che mi serviva, tra l’altro!).

Urban Decay Naked Skin (Shade 1):
È il secondo che finisco e l’ho già ricomprato. Rimane il mio fondotinta preferito perché lo trovo versatile: non lo sento sulla pelle ma la uniforma bene (al contrario del Waterweight di MAC che è un fondo abbastanza leggero ma che sento sulla pelle tutto il giorno, come se non si asciugasse mai), se lo voglio più luminoso mi basta mettere prima un po’ di Strobe Cream di MAC, se ho la pelle particolarmente secca non mi segna nulla se aggiungo un goccino di Essential Oils di MAC, e lo miscelo anche all’All Nighter (sempre di UD) quando voglio un fondotinta più importante ma comunque naturale.

MAC Fix+:
Anche in questo caso è il secondo che finisco e ne ho già comprato un altro. Senza Fix+ non saprei stare, fra poco ci faccio anche il caffè. Lo uso prima del trucco per preparare la pelle e lo uso anche a trucco completo per fissare e togliere l’effetto polveroso. Sul mercato ci sono tanti altri fissanti però, quindi non so se in realtà ci sia di meglio in giro.

Kat Von D Tattoo Liner in Trooper:
Anche lui, come l’acqua micellare, mi ha abbandonata mentre ero a Bologna, e devo dire che è durato molto più di quanto mi aspettassi, anche se in effetti l’eyeliner ormai lo uso davvero di rado. Questo lo avevo preso a Novembre 2015 a San Francisco, quando all’epoca Kat Von D non c’era ancora in Italia e in generale in Europa, e se lo avessi finito prima probabilmente avrei cercato qualsiasi modo per riaverlo. Punta sottile e ultra precisa, scorre bene, dura tanto: l’ho già ripreso perché oltre alla classica codina sottine, è ottimo anche per bordature sottilissime (che poi sfumo con delle matite nella parte finale).

Alla prossima puntata ♥

 

Opinioni Opinabili

Parliamo di NYX Cosmetics

Il rapporto tra me e NYX è abbastanza complicato: conosco questo brand da una vita, ma solo ultimamente sono riuscita a provare più di qualche loro prodotto; questo perché la distribuzione dei punti vendita NYX è iniziata in Italia alla fine del 2015 e dopo neanche due anni non si può certo definire capillare.
Il che per me è un peccato perché trovo che da NYX, come tutti i brand di fascia di prezzo medio-bassa, si possano trovare ottimi prodotti che non hanno nulla da invidiare a marche più costose (e vale ovviamente anche il contrario, non tutto è valido).
Finora sono stata in uno store NYX solo 3 volte, ogni visita è stata piuttosto frettolosa perché il punto vendita più vicino a me è comunque a 50km, non proprio dietro l’angolo, e non è mai la meta finale ma più che altro un “visto che siamo in zona ne approfitto”. Il risultato è che alla fine provo tutto in velocità supersonica e spesso una volta tornata a casa mi chiedo perché ho comprato certe cose (dico solo questo: a Milano 4 store tutti in centro, a Roma solo 2 e vicini al GRA. Ci odiate per caso? Lo sapete come è fatto il GRA?). Per fortuna da qualche giorno è stato attivato anche lo shop online, che non ho avuto il coraggio di guardare perché ultimamente ho le mani bucate più del solito e no, non voglio sentire ragioni.

La cosa che apprezzo di più è sicuramente la presenza di tantissimi colori non comuni, è facile trovare un rossetto rosso così come è facile trovare un rossetto grigio o blu.
Sulla qualità generale purtroppo non posso esprimere opinioni perché ho provato relativamente poche cose, perciò mi limiterò a parlare solo di ciò che conosco.

Lip Lingerie in Embellishment e French Maid – 8,80€ 
Partiamo subito da uno dei prodotti più conosciuti, le Lip Lingerie: rossetti liquidi dai colori a mio parere ispirati o agli anni ’90 in generale o a Laura Palmer. È tutto un tripudio di marroncini e lillini, e sì, ammetto di subirne il fascino. Tuttavia riconosco che non mi donino poi così tanto, per questo alla fine ne ho presi solo due. Per ora.
Embellishment lo definisco come un lilla desaturato, è mooolto Laura Palmer, e pare sia il dupe di Faded di Lime Crime. Dal momento che i Velvetines non mi piacciono neanche un po’, mi va benissimo Embellishment, che costa meno della metà.
French Maid è un malva, anche lui con un’importante dose di grigio al suo interno, ma sulle labbra è più scuro di Embellishment e più portabile.
Qualitativamente parlando, ho trovato i Lip Lingerie soddisfacenti dal punto di vista della durata (nel dettaglio, su di me non durano un pasto, al centro scompare del tutto, ma non lo considero un problema) ma un po’ meno validi per quanto riguarda la sensazione sulle labbra. Rimangono purtroppo leggermente appiccicosi, anche se non in modo insopportabile.
Soprattutto in rapporto al prezzo che hanno, io mi sento di promuoverli.

  Qui con Embellishment. Foto di scarsa qualità, ma si capisce cosa intendo quando dico Laura Palmer.

Qui con French Maid. La foto è lievemente gialla perché ho scattato con luce – brutta – artificiale.
Vi giuro che non indosso sempre e solo la felpa.

Liquid Suede in Vintage e Amethyst  – 8,80€
I Liquid Suede sono sempre dei rossetti liquidi opachi, con una formulazione diversa rispetto ai Lip Lingerie, un filo più secca.
Vintage è un colore che non riesco a definire, perché lo vedo violaceo ma per me c’è anche una punta di marrone. Mi piace veramente molto proprio perché lo trovo molto particolare.
Amethyst è un viola profondo e quasi fluo. Si vede solo lui. È bellissimo, ma ancora non trovato il modo di uscirci con disinvoltura.

Soft Matte Lip Cream in Copenhagen – 7,70€
I Soft Matte Lip Cream sono rossetti liquidi opachi che, come dice il nome, hanno una consistenza cremosa. Questi sono i prodotti che più mi fanno smattare quando leggo sui gruppi di Facebook qualcuno che li compra e che poi reagisce più o meno così: “ho comprato questa tinta NYX ma fa schifo, non dura niente!”. NON sono tinte, così come non lo sono le Lip Lingerie e i Liquid Suede e soprattutto, al contrario di queste ultime, non hanno la pretesa di essere a lunga durata.
Copenhagen è un colore splendido, un berry profondo, che necessita di qualche passata per essere bello pieno; la consistenza cremosa però me lo fa guardare con sospetto, anche se dopo qualche minuto si asciuga abbastanza (specie se tamponato leggermente).

Copenhagen applicato di merda durante un’intensa sessione di swatch su labbra.

Intense Butter Gloss in Spice Cake – 7,70€
Questo gloss è stata una sorpresa. Non me lo aspettavo così coprente e così brillante, non vedo l’ora di usarlo. Spice Cake è un prugna profondo, molto freddo. Bello bello bello, ma non posso dire altro per ora perché non l’ho ancora provato per bene. Ho un po’ paura al pensiero di uscirci perché ho paura si sposti troppo, lo proverò quando so di potermi fermare ogni 5 minuti a controllare i danni con uno specchietto.

Suede Matte Lip Liner in Brooklyn Thorn
Volevo una matita grigiastra perché sono schiava della muooooda. Come colore ci siamo, la trovo un po’ disomogenea però.

Lid Lingerie in Rose Pearl – 6,90€
La linea Lid Lingerie è perfettamente in linea con il nuovo trend di ombretti liquidi. Rose Pearl mi piace molto usato come base, essendo un rosa pescato chiaro. Si fissa bene e regge diverse ore.

Ombre Blush in Mauve Me – 11,10€
Gli swatch sono due perché uno è fatto usando solo la porzione più scura della cialda, l’altro miscelando anche la parte più chiara. Un bel blush che non dà problemi nell’applicazione, leggermente satinato e luminoso. Il colore trovo mi stia discretamente bene, ma io con i blush non ho un rapporto normale, ho sempre il dubbio di metterne troppo o troppo poco.

 

HD Photogenic Concealer in Yellow – 7,70€
Full Coverage Concealer in Yellow – 7,70€
Non è facilissimo trovare correttori che siano gialli tra la proposta low/medium cost, oltre a NYX conosco solo quello di LA Girl e quello di Wycon. Non so bene perché mi sia fissata con i correttori gialli (da usare sotto ad un correttore color carne), forse perché spero che sia il colore giusto per contrastare le mie occhiaie, ma mi ci trovo bene.
L’HD Photogenic Concealer mi piace molto di più rispetto al Full Coverage: è ovviamente meno coprente ma sicuramente meno secco, e il colore non ingrigisce. Il Full Coverage riesco ad usarlo solo se miscelato ad un pochino di olio (al momento sto usando l’Essential Oils di MAC).

GRANDE ESCLUSO perché mi sono dimenticata di fotografarlo: il celeberrimo blush Taupe per fare contouring! Personalmente non mi è proprio piaciuto, troppo “violaceo” e poco sfumabile.
Ho questa foto di scarsa qualità in cui lo paragono alle altre uniche terre in mio possesso.

(Mi piacerebbe dire che questo post sia frutto di una collaborazione, ma purtroppo è solo frutto dei miei momenti di shopping incontrollato.) 

Cose Fighe

Brace Yourselves, Kat Von D Beauty is Coming

Ricordo vividamente il momento in cui varcai la soglia di Sephora a San Francisco nel Novembre del 2015; il negozio aveva appena riaperto dopo la ristrutturazione, era pieno di gente di ogni tipo e il corner di Kat Von D era di fronte all’entrata, rendendolo a conti fatti al centro dell’attenzione. Volevo tutto disperatamente, ma avevo anche un budget disperatamente limitato, e con la mente ottenebrata dalla foga di comprare ho fatto follie poco pensate (ovvero un ombretto bellissimo ma che mi sta da cani).
Adesso che Kat Von D Beauty sta per approdare sul suolo italico in esclusiva da Sephora, rendendoci tutte un po’ più povere, si spera che io riesca a fare acquisti con calma, tranquillità e senza quella vocina interiore che dice “È LA TUA UNICA OCCASIONE, COMPRA A CASO, COMPRA TUTTO!”.

Ci sono diversi motivi per la mia attrazione fatale verso Kat Von D Beauty.
Sicuramente ho trovato i prodotti che ho acquistato veramente molto validi, adoro la formulazione degli Everlasting Liquid Lipstick e l’eyeliner a mio avviso è una cazzo di figata, ma aprezzo anche il range di colori capace di soddisfare sia gli amanti dei colori nude sia chi si sente a suo agio nei colori più disparati.
E poi c’è il packaging. La cura dietro questi prodotti è innegabile, è tutto – o quasi – progettato da Kat Von D stessa, come fa vedere in questo video dal minuto 8:35, e da amante del lettering e della calligrafia non posso che sbavare copiosamente sui vari prodotti.

Dopo questo preambolo però, rimane la domanda: che cosa comprerò? Che cosa invece lascerò a malincuore sugli scaffali ma che in realtà vorrei moltissimo? Cosa mi lascerò sfuggire perché magari non sono convinta per poi rimpiangere quando andrà sold out per mesi?
Dunque.

Alchemist Holographic Palette

“Bella eh, però non so, cosa ci faccio con quegli illuminanti di quei colori?” fu il mio primo pensiero quando la vidi.
Ormai mi conosco e sentivo già delle vibrazioni nella forza, perché dentro di me avevo già capito che era la classica affermazione che nel giro di poche settimane si sarebbe trasformata in un desiderio spasmodico. Non è colpa mia, è che poi ho visto come si trasformano su base nera o marrone, ho visto quanto sono belli come punti luce sugli occhi e niente, sono rimasta abbagliata. Quindi la voglio fortissimamente, ma vorrei vederla dal vivo o quanto meno pensarci su.
Secondo me non sarà mai mia e sento già il cuore che si spezza.

Shade + Light Eye Contour Quads 

Mi piace la Shade + Light Eye ma ho oggettivamente già abbastanza marroni opachi, quindi va da sé che io sia attratta da queste piccole palette.
Tranne la Rust (in alto a destra) le altre mi piacciono tutte, ma sarei indecisa soprattutto tra Sage (in basso a sinistra) e Smoke (in basso a destra).
Questo è un acquisto quasi sicuro, se mai le vedrò dal vivo.

Studded Kiss Lipstick

È assolutamente certo che io ne provi almeno uno.
Ero tutta concentrata da quelli liquidi che non ho neanche dato un’occhiata ai rossetti tradizionali, quindi non ho davvero idea di come siano qualitativamente parlando.
Vorrei: Lovecraft, Lullabye, Motorhead.

Metal Crush Eyeshadow

Solo uno, il Black No. 1.

Lock-It Concealer Crème

I correttori, unico grande amore. Sono curiosa perché sono sempre in cerca del correttore perfetto, pur sapendo che la perfezione non esiste.

Palette Misteriosa (Saint and Sinner) che ancora deve essere lanciata sul mercato

L’ha fatta vedere Kat Von D nel video che ho linkato sopra.
Non mi frega un cazzo se ci sono colori che non uso, stavolta niente lagne tipo “eeeeh ma non la userei”, I DON’T CARE, la voglio, basta cazzate.

E voi? Vorreste qualcosa? ♥